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Full text of "Bollettini ECN Milano"

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e c n m i I a n o 


31 AGOSTO 1992 



ecn milano 02 2840243 
radio onda diretta 0337 328455 Fm 105,600 
centro sociale leoncavallo 02 26140287 
via leoncavallo 22 - 20131 milano 
casella postale n. 17051 
conto corrente postale n. 22311203 

intestato a 

‘associazione delle mamme del leoncavallo per I centri sociali autogestiti 11 


F.i.P. MI Leoncavallo 22 ★ 31.08.1992 


Lire 2 



INDICE DEI CONTENUTI 


1 

3GG1992.TXT 

( 04 / 08 / 92 ) 

Tre giorni di iniziativa a Rovereto 

2 

WAKTAK.TXT 

( 11 / 08 / 92 ) 

Iniziativa altracooperazione boiogna 

3 

CA20812A.ASC 

( 17 / 08 / 92 ) 

Situazione militari in sard. e campeggio 

4 

PAL2081 1 .ASC 

( 17 / 08 / 92 ) 

Repressione in Palestina 

5 

RM20805.ASC 

( 17 / 08 / 92 ) 

No all'accordo truffa 31 \7 

6 

ULS20812.ASC 

( 17 / 08 / 92 ) 

Fuorilegge organizzazione lealista 

7 

PAL14AG.TXT 

( 18 / 08 / 92 ) 

Dal CAmpo internazionale in Palestina 

8 

APPORD.TXT 

( 18 / 08 / 92 ) 

Appello arkano da Pordenone 

9 

GER17AG.TXT 

( 18 / 08 / 92 ) 

Telefonata da belino 17 Agosto 1992 

10 

IMI 90892. ASC 

( 20 / 08 / 92 ) 

Comunicato stampa compagni di Imperia 

11 

CUR20AG.TXT 

( 20 / 08 / 92 ) 

Sulle iniziative del 15-8 in Kurdistan 

12 

BSFESTA.TXT 

( 20 / 08 / 92 ) 

Programma festa Radio Onda d'Urto Brescia 

13 

GER19AG.TXT 

( 24 / 08 / 92 ) 

Da Berlino su manifestazione Eberswalde 

14 

APSCMOB.TXT 

( 24 / 08 / 92 ) 

Dal Veneto invito alla discussione su scala mobile 

15 

MAPUCHE.ZIP 

( 24 / 08 / 92 ) 

Da R.Sherwood visita in Italia dei MAPUCHE, Cile 

16 

USA20822.ASC 

( 24 / 08 / 92 ) 

40 anni di aiuti USA 

17 

USA20820.ASC 

( 24 / 08 / 92 ) 

Armi nucleari US 

18 

AUSTR.TXT 

( 25 / 08 / 92 ) 

Campeggio di lotta in Austria 

19 

GER25-8.TXT 

( 25 / 08 / 92 ) 

Dalla Germania su attacchi nazi 

20 

CA20826.ASC 

( 27 / 08 / 92 ) 

Programma campeggio in Sardegna 

21 

AUT20825.ASC 

( 27 / 08 / 92 ) 

Campeggio antimil. in Austria 1 -4/9 

22 

PAL20825.ASC 

( 27 / 08 / 92 ) 

L'Intifada continua, finito il campo solid. 

23 

BALDI-2.TXT 

( 28 / 08 / 92 ) 

Nuova lettera di Baldi dal carcere di Saluzzo 

24 

GER27AG.TXT 

( 28 / 08 / 92 ) 

Da Germania 27 agosto su Rostock 

25 

ECN_CS.TXT 

( 29 / 08 / 92 ) 

E.C.N. a Cosenza a cura del C.S.A. Gramna 




1 File : 3GG1992.TXT 


Il circolo culturale "IL GRAFFIO" organizza per il 
terzo anno consecutivo una tre giorni antiautorita- 
ria al bosco della citta' di Rovereto(Trento). 
L'incontro avra' come tema principale il cinque- 
centenario dell'invasione dell'America e la dram- 
matica situazione delle popolazioni amerindiano. Si 
cercherà' di affrontare le contraddizioni del frut- 
tuoso spettacolo delle colombiadi come pure del 
presuntuoso interessamento da ultima spiaggia 
che le sinistre istituzionali stanno attuando con 
manifestazioni, dibattiti ecc... nella nostra penisola. 
Il meeting si svolgerà' nei giorni venerdì' 4, sabato 
5, domenica 6 settembre 1 992 

Programma 

VENERDÌ' 4 ore 21 :00 concerti 
UMAMI (Sudamerica) 

JACKDOWN WITH CROWBAR (Inghilterra) 
SABATO 5 ore 16:30 dibattiti 
MATTEO S. FILIPPO "Le ragioni economiche e po- 
litiche dellacolonizzazione tra il 500 e il 600" 

MARIA T. ROMITI: “L'altra America, le popolazioni 
indigene di fronte alle conquiste" 
ore 21 :00 concerti e teatro 
ISHI (Torino ex Franti, Environs) 

OZ THEATRE DANZ (Nancy, Francia) 

DOMENICA 6 ore 16:30 dibattiti 

SANDRA e FLAVIA BUSATTA "La terra indiana tra 

sacro e profano" 

FRANCO MELANDRI "Il pensiero occidentale e i 

popoli tribali" 

ore 21 :30 concerti 

GRONGE (Roma) 

ore 23:00 film 

INCIDENT AT OGLALA (con Robert Redford) 
Durante i tre giorni... 

- MOSTRA con disegni, scritti, foto ecc... sugli in- 
diani d'America 

- DISTRIBUZIONI a cura della LEGA DEI 
FURIOSI che sara' presente con i suoi stand per 
tutta la durata della manifestazione 

- PRESENTAZIONE dell' LP compilation dal titolo 
"Senza riserve" prodotto dall'etichetta "Mister X" di 
Torino; il ricavato sara' interamente devoluto alla 
causa Amerindiana 

- CUCINA E BAR a prezzi politici 

L'ENTRATA AL MEETING E' GRATUITA 
Possibilità' di dormire all'ostello di Rovrereto a 
prezzi modici o imboscati nel bosco con tenda, 
indicazioni per arrivare al posto: 


- IN MACCHINA autostrada Verona-Brennero, 
uscita Rovereto Sud indicazioni per centro citta', 
piazza Rosmini da qui' seguire indicazioni. 

- IN TRENO scendere alla stazione FFSS di 
Rovereto proseguire diritto per piazza Rosmini 
(200m) poi seguire indicazioni. 

CONTRO LO SPETTACOLO DELLE 
COLOMBIADI, OLTRE I MITI RASSICURANTI 
DELLE RISERVE 


2 File : WAKTAK.TXT 


PRESENTAZIONE DEL PROGETTO WAKAN- 
TANKA 

MELA INTERNAZIONALE 

INCONTRO DELL'ALTRA COOPERAZIONE 

SOCIALE 

BOLOGNA 12-22 SETTEMBRE 1992 
PARCO DEL PALEOTTO - RASTIGNANO 

Nelle intenzioni delle agenzie nazionali e sovrana- 
zionali del potere finanziario, politico ed econo- 
mico, il 1992 dovrebbe essere laicamente consa- 
crato alla celebrazione della fine della storia. 
L'irrestibile ascesa ed affermazione dell'economia- 
mondo ha portato al compimento l'opera di domi- 
nazione planetaria deir'uomo bianco". 

Il 1492, la scoperta delle "Indie occidentali", as- 
surge a simbolo del cominciamento del "tempo del 
mondo finito", cosi' come il definitivo tramonto degli 
Stati a "socialismo reale" suggella 
l'unidimensionalita' dell'esistenza ed il conformismo 
dei comportamenti. 

La presa dell'occidente sul pianeta si pretende de- 
finitiva. L'asservimento commerciale, finanziario e 
lo stesso sfruttamento produttivo, per quanto si- 
stematico, non ne esauriscono pero' del tutto il 
senso. 

Se l'Occidente e' senz'altro il luogo per eccellenza 
dei rapporti mercantili nella loro versione estrema, i 
rapporti capitalistici, e' altrettanto certo che esso 
non e' piu' nemmeno un complesso di credenze 
condivise da un gruppo umano che vaga per il 
pianeta, l'Occidente e' "una macchina impersonale, 
senza anima ed ormai senza padrone, che ha 
messo l'uomo e la natura al proprio servizio". 
Comandati da un principio capitalista 
d'organizzazione sociale, i simboli occidentali della 
scienza, della tecnica, dell'economia, dello svi- 
luppo e del dominio totalitario della natura rap- 
presentano gli artefici di un sistema implacabile ed 
ormai impazzito di immiserimento e sradicamento 
planetario. 


1 





Se, a cavallo tra la fine del XV ed i primi decenni 
del XVI sec., i conquistadores hanno avviato il 
processo di dominazione e di etnocidio dei popoli 
nativi d'America, oggi la totalizzante logica stru- 
mentale del mercato procede nella sistematica di- 
struzione del tessuto connettivo delle piu' diverse 
aggregazioni sociali, annichilendo le piu' elemen- 
tari forme di legame sociale. 

Nelle celebrazioni per il cinquecentenario 
dell'impresa dello sventurato Cristoforo Colombo e 
nella rappresentazione della sublime e terrificante 
artificialita' del potere che promana dall'orgia tec- 
nologica messa in scena dall'Expo' di Siviglia, 
l'economia-mondo consuma il rito osceno con cui 
rende omaggio ai suoi principi costitutivi: il genoci- 
dio e l'asservimento alla logica strumentale del 
mercato. 

In questo contesto, l'incontro che si terra' a 
Bologna nel mese di settembre vuole essere 
un'iniziativa, tra le diverse già' in programma in 
Italia e all'estero, che rientra nell'ambito delle con- 
tro-celebrazioni alle "Colombiadi". 

Peculiare intendimento dei promotori dell'iniziativa 
e' quello di sollecitare alla comunicazione ed alla 
interrelazione tutte quelle energie, soggettive e 
singolari, individuali o collettive, che già' oggi 
pongono al centro delle loro attività' materiali la cri- 
tica alla logica di totale mercificazione dei rapporti 
produttivi, sociali e politici. 

Forze delle piu' svariate origini e dimensioni che, 
anche nel piu' assoluto anonimato ed isolamento, 
conducono una battaglia quotidiana per salva- 
guardare una diversa qualità' della propria vita. 

Con un briciolo di presunzione si aspirerebbe an- 
che che rincontro potesse diventare un momento 
di emersione di quella che ci piace definire "l'altra 
cooperazione sociale"; cioè' quell'intreccio di rela- 
zioni, attività', saperi, scambi comunicativi che 
cercano di non rassegnarsi all'ordine presente 
delle cose. 

Un insieme di soggettività' di origine diversa che, 
se non altro in linea di principio, apprezza e vuole 
valorizzare un sistema capace di sottrare al colle- 
gamento attraverso "le cose' 1 - le merci e il denaro 
- sfere sempre piu' ampie dell'agire sociale, svi- 
luppando rapporti coscienti e diretti fra gli uomini 
per connettere le loro diverse attività', al di la' di 
qualsiasi logica prevaricatrice e discriminatoria. 

0 che almeno sarebbe disposto a prenderlo in 
considerazione se potesse davvero ritenerlo pos- 
sibile. 

Crediamo che la critica ecologica al concetto di 
sviluppo e di crescita indiscriminata abbia già' se- 
dimentato forme di cooperazione estremamente 
interessanti la cui esperienza pou' essere un mo- 
mento di arricchimento della riflessione per altre 


realta' produttive e culturali che si trovano ad ope- 
rare in altri contesti sociali. 

Ci riferiamo in particolare a tutte quelle esperienze 
che fanno dell'alimentazione, delle tecniche di col- 
tivazione biologico-dinamica ed in generale del 
rapporto uomo-natura un momento significativo 
per affermare una diversa quanita' della vita. 

Cosi' come il nostro pensiero va a quelle espe- 
rienze che cercano nella medicina non ufficiale 
(medicina naturale, iridologia, omeopatia, ecc.) o 
nelle tecnologie alternative ed ecologiche la via per 
recuperare l'uomo ad un diverso rapporto con se 
stesso e con il suo ambiente. 

Immaginiamo la possibilità' di far comunicare ed 
interagire queste esperienze con quelle di altri 
soggetti che nell'ambito dell'artigianato e delle atti- 
vita' artistiche vogliono preservare professionalità' 
e capacita' altrimenti negate o costrette a soc- 
combere nella giungla del mercato standardizzato, 
D'altro canto, la nostra attenzione va pure a tutte 
quelle realta' metropolitane che cercano di speri- 
mentare forme nuove e diverse di cooperazione, 
ponendo al centro del loro agire la critica pratica 
dei rapporti produttivi dominanti. In questo senso, 
rincontro dovrebbe concretizzare un primo mo- 
mento di confronto, la prima tappa di un processo 
tendente a promuovere e connettere reticolar- 
mente percorsi di autoriconoscimento e ricomposi- 
zione della comunicazione critica in funzione di 
"un'altra cooperazione sociale". 

Si tratterà' quindi di farsi carico di stimolare e sol- 
lecitare il dibattito e la discussione su tutti quei temi 
che attualmente stanno attraversando le varie 
esperienze sociali, produttive, ecc. 

Tra i temi che si propongono alla discussione, 
senz'altro integrabili da degli altri, e che saranno 
oggetto di conferenze e dibattiti nell'ambito del in- 
contro, si segnalano: 

1 Cooperazione, autoproduzione e problemi con- 
nessi al loro agire; 

2 Spazi sociali e forme di vita metropolitana; 

3 Mutualità' - forme alternative di raccolta del ri- 
sparmio e di gestione del credito; 

4 Reddito minimo garantito; 

5 Ambiente e forme del possibile controllo sociale 
sulle fonti d'inquinamento; 

6 Meticiaggio e questione razziale; 

7 Antimilitarismo; 

8 Proibizionismo e Legge Craxi-Jervolino 
(iniziative per la de criminalizzazione); 

9 Medicina naturale; 

10 Tecnologie alternative; 

1 1 Difesa dei lavoratori; 

12 Carcerati, esiliati e perseguitati; 

13 Animalismo; 

14 Squilibrio nord e sud del mondo. 


2 



Rispetto ai temi di dibattito, si invitano, espressa- 
mente, tutti coloro i quali hanno proposte da fare di 
segnalarle per tempo. 

Ma il "Mela" vuole essere anche una festa, un 
momento dove poter si anche (soprattutto) diver- 
tire. 

Sotto questo profilo, si cercherà 1 di mobilitare tutte 
quelle realta' musicali e teatrali che stanno caratte- 
rizzando la comunicazione sociale non ufficiale. 
Nell'ambito delle rappresentazioni teatrali verrà' 
dedicata particolare attenzione al teatro da strada, 
nell'intento di recuperare e valorizzare quella co- 
municazione negata che si svolge nelle piazze, 
lungo le vie, nei luoghi pubblici, cioè' nei luoghi di 
tutti, al di fuori di qualsiasi forma di privatizzazione 
ed esclusione. 

L'intento e' quello di far emergere un'altra socialità', 
diversa da quella che ci circonda quotidianamente. 
Trasformare il concetto abituale di socialità', indi- 
rizzare e focalizzare energie cosmiche ancestrali 
che permettano all'essere umano di uscire da 
forme di espressione canonizzate, dogmatiche ed 
ideologiche. 

Riappropriarsi del fluido vitale indispensabile 
all'affermazione della propria singolarità' quale 
espressione universale di unicità' ed indispensabi- 
lità' a livello sociale. 

Captare energie alchemiche per raccogliere il 
massimo potenziale sinergico fra elementi, materia 
e pensiero. 

Magia, arte quale irrefrenabile promanazione 
dell'istinto umano, ritualita' cosmica, pratiche divi- 
natorie. 

Un'altra socialità' in altri luoghi. 

Per questo, quando il Comune di Bologna avra 1 
concesso le necessarie autorizzazioni, l'incontro si 
terra' nel Parco del Paleotto, fuori dalla citta', in 
una delle colline che contornano Bologna, in loca- 
lità' Rastignano. 

Daremo vita ad un villaggio, ad una comunità' che 
per dieci giorni vivrà' assieme, assieme si sve- 
glierà' (accampamento), assieme si divertirà' 
(ballerà', cantera'), assieme discuterà'. 

Un luogo dove ciascuno fara' quello che si sentirà' 
e riterrà' di fare liberamente. 

Per tutti coloro i quali hanno intenzioni di aderire 
all'iniziativa, li invitiamo a contattarci ed ad inviare 
la loro adesione (i numeri telefonici si trovano sotto 
dopo il programma). 

P.S. Si invitano tutti ad essere autosufficienti 
(tende, sacchi a pelo). Utilizzate il servizio raccolta 
rifiuti predisposto . 


LIBERI ARTISTI ARTIGIANI DECO MELA ARTE, 
ASSOCIAZIONE ARTI E PENSIERI, BOLOGNA, 
MISERT TEATRO DI STREET 

Aderiscono: 

Consorzio Produttori Biologici Emilia-romagna "Il 
Salto", S. Giovanni In Persiceto (Bo); - Intermag - 
«... Milano; - Mag2 - Reggio Emilia; - Circle 
Arcobaleno Bimbhadara - Torino; - Associazione 
Per Lo Sbattezzo - Fano; - Centro Di 
Comunicazione Antagonista - Bologna; - Flip 
Music & Fletzer - Bologna; - Century Vox - 
Bologna; - Allergia Theatre - Pesaro; - 
Associazione Elfica Della Valle Dei Burroni - 
Pistoia; - Il Partito Groucho Marxista D'italia - 
Firenze; - Centro Studi "Ting Spazzavento" - 
Castello Di Serravane (Bologna); - Circolo "Chico 
Mendes/verdi Alternativi" - Bologna; - Centro 
D'arte Masaorita - Bologna; - Dominiart 
Associazione Donne Artisti - Bologna; - Radio 
Citta' 103 - Bologna; - Centro Studi Sociali "C. 
Berneri" - Bologna; - Centro Studi Per La 
Promozione Della Cultura Libertaria “La Rete" - 
Bologna; - Indiani Padani (Tribù 1 Libere Della 
Padana); - Kundalini Yoga - Bologna; - Museo 
Trentino Del Risorgimento E Delle Lotte Per La 
Liberta' - Presso II Castello Del Buon Consiglio, 
Trento; - Comunità' “Monte Peglia" - Orvieto; - 
Communita' 'Trafossi" - S. Bendetto In Alpe - 
Forli'; - Centro Afro Italiano Di Sviluppo 
Informazione E Cultura (C.a.i.s.i.c.) - Bologna; - 
Exmelo' - Crevalcore; - Gruppo Libertario Materiali 
Dolci - Roma; - Collettivo Radio Rkc Fm 107,5 - 
Bologna; - Gruppo Ferrara Cooperazione Terzo 
Mondo - Ferrara; - Centro Per L'ecologia Sociale 
- Padova E S. Giorgio Di Nogaro (Ud); - Luogo 
Comune - (Rivista); - Germinai - (Rivista); - 
Organizzazioni Cobas Scuola Bologna; 
Unicobas; - Rappresentanze Di Base (R.d.b.) - 
Bologna - e tanti altri liberi pensatori e danza- 
tori 


3 



3 File : CA2081 2 A. ASC 


Cagliari, 12.8.92 

Preparazione campeggio e situazione 
Sardegna. 

La scelta di Teulada come luogo per il campeggio 
antimilitarista in Sardegna deriva dalla importanza 
di questa grande base, utilizzata recentemente per 
le grandi manovre NATO dell'esercitazione 
“Dragon Hammer", prove d'invasione della Libia. 
La Sardegna e' un'enorme base strategica, collo- 
cata al centro del Mediterraneo, e a Teulada si 
fanno esercitazioni tutto l'anno. 

A questo campeggio, oltre ai compagni del movi- 
mento antagonista, parteciperanno alcuni circoli di 
Rifondazione comunista. Da alcuni di questi circoli, 
contattati direttamente dai compa gnisardi, e 1 ve- 
nuta anche la richiesta di una mostra sulla NATO 
che verrebbe ospitata all'interno delle feste di 
"Liberazione", in uno spazio autogestito (a Bosa, 
per es.) 

Il campeggio inizia il 29 Agosto e finisce il 5 
Settembre. Il programma prevede, oltre a manife- 
stazioni, azioni dirette e iniziative politiche tra la 
popolazione, anche dibattiti su tre temi: situazione 
economica italiana, situazione sociale e lavorativa 
della Sardegna, imperialismo e antimperialismo. 
Arrivati a Cagliari, si prende il treno o il bus per 
Teulada, da li' a Porto Pino e al camping 
"Sardegna". 


La situazione nella regione: il ministro della Difesa 
Ando' ha voluto mandare 5000 militari, giustifi- 
cando era l'inizio di Luglio la decisione con 
l'emergenza del rapimento di Farouk Kassam, per 
facilitare le ricerche di polizia e carabinieri. 

Il bambino venne liberato subito dopo (era l'unico 
rapito in Sardegna), ma i militari furono mandati lo 
stesso, evidentemente per altri fini. La Sardegna e' 
già' la seconda regione italiana per territorio sog- 
getto a servitù' militari, senza contare quello uti- 
lizzato nelle esercitazioni. I soldati sono stati tutti 
mandati in zone dell'Interno, probabilmente in fun- 
zione di nuove strategie NATO da sperimentare sul 
territorio. 

Alcuni consigli comunali si sono convocati per de- 
cidere se dare accoglienza o no ai militari: 
Orgosolo li ha rifiutati, cosi' pure Ustis che ha in 
proposito anche articoli del proprio statuto; invece 
Mamoiada, Fonni e Orani li hanno accettati, valu- 


tando positivamente il tornaconto economico, visto 
che l'approvigionamento delle truppe viene fatto in 
paese. E si parla già' di campi per il prossimo 
anno. 

A Mamoiada c'e 1 stata la sparatoria che ha ferito gli 
alpini, ma e' stata anche incendiata un'auto e 
hanno sparato al portone del sindaco e del vice, 
piu' scritte contro i militari sui muri. 

Incendiato anche, a Beivi', il trenino che sale dalla 
costa. Tra la gente voci discordanti, ma cresce il 
malumore nei confronti dell'occupazione militare. 
Sono già' presenti alcuni professionisti, ma la 
maggior parte sono giovani di leva; si teme che in 
futuro i professionisti aumenteranno, soprattutto se 
si realizzeranno permanenze durature. 

I compagni sardi. 


4 File : PAL20811. ASC 


Palestina, 11.8.92 
La repressione continua. 

Il primo ministro Rabin continua la sua opera di 
feroce repressione dei palestinesi e dell'lntifada, 
nonostante la propaganda 

cerchi di presentarlo con il volto di chi cerca la 
pace e l'accordo. Abbiamo visto a Gerusalemme, 
senza poter intervenire, gli sgomberi di case abi- 
tate da famiglie palestinesi compiuti da coloni ar- 
mati (l'ultimo il 9 Agosto), i quali dopo la "vittoriosa" 
azione festeggiavano. Altro che freno del governo 
alle loro illegalita'l Negli ultimi giorni ci sono stati 14 
sgomberi armati a Gerusalemme e Hebron. 
L'attacco del governo e' soprattutto diretto contro il 
Fronte Popolare, oppositore delle trattative di pace. 
Martellante propaganda sulla popolazione pale- 
stinese per far accettare la conferenza di pace 
come unica via d'uscita alla pesantissima situa- 
zione attuale. La pressione sul Fronte ha ottenuto 
dei risultati: il comando dell'lntifada ha stabilito lo 
sciopero generale solo una volta al mese (il 9, data 
d'inizio dell'lntifada) e in occasioni specifiche. 
Continuano quindi gli insediamenti, le torture e le 
uccisioni dei prigionieri palestinesi nei lager israe- 
liani. Quest'inverno, solo a Ramaìlah, ci sono stati 
oltre 400 arresti. La resistenza continua, ma e' ri- 
stretta ad alcune sacche: la repressione e le duris- 
sime condizioni economiche hanno indebolito 
l'Intifada. Gli ultimi scontri sono stati a Ramaìlah, il 
10 Agosto, dove sono state distrute automobili di 
coloni e fatti alcuni blocchi stradali. 


4 





In questi giorni siamo presenti al campo perma- 
nente di solidarietà’ internazionale con l'Intifada, 
insieme a compagni belgi, baschi, danesi, au- 
striaci, inglesi, statunitensi. Sono cominciati i lavori 
per gli asili; il 14 cominciano quelli con le coop. 
agricole e nei villaggi. 

Campo internazionale di solidarietà' 


5 File : RM20805.ASC 


Roma 5.08.92 

NO ALL’ACCORDO DEL 31 LUGLIO 

La notte del 31 luglio, subito dopo la chiusura delle 
grandi fabbriche e con gran parte dei posti di la- 
voro deserti, governo, confindustria e sindacati di 
stato hanno firmato uno dei peggiori accordi di 
questo dopoguerra per il movimento dei lavora- 
tori. La scala mobile gia'mandata in soffitta con lo 
sciagurato accordo del 10 dicembre scorso, e'stata 
eliminata per sempre. Nel contempo e’ stata bloc- 
cata fino a tutto il '93 la contrattazione artico- 
lata, tranne nei casi di ristrutturazioni e crisi azien- 
dali. 

Dal canto suo il governo si e 1 impegnato ad inter- 
venire nei processi di crisi aziendale (si prevedono 
entro l'anno 200.000 licenziamenti)ricorrendo am- 
piamente alla cassa integrazione e alla mobilita. 

Dal 1 . gennaio '93 entra in vigore il Mercato Unico 
Europeo, tra breve verrà' ratificato il trattato di 
Maastricht, passaggio ineludibile per il capitale 
verso la nuova Europa dei padroni; la scassata 
azienda Italia deve, entro il '96, mettersi in riga ri- 
sanando il proprio disastroso debito pubblico e ri- 
durre l'inflazione; occorrono quindi enormi sacrifici, 
inutile dire che a farli sono e saranno sempre i 
"soliti noti": lavoratori dipendenti, pensionati, di- 
soccupati. 

Il governo Amato all'atto del suo insediamento, ha 
subito presentato ai padroni le sue credenziali con 
una stangata da 30.000 miliardi, che, oltre agli 
ennesimi aumenti dei bolli, ha introdotto l'una tan- 
tum dello 0,6% sui depositi bancari e dello 0,2% 
sulla casa, l'aumento dello 0,6% sui contributi pre- 
videnziali versati dai lavoratori, ha avviato concre- 
tamente la privatizzazione dell'ENEL-ENI-IRI- 
INA, ha eliminato l'ultima vestigia dell'equo canone, 
ha bloccato almeno sino al termine del ‘92 i con- 
tratti del Pubblico Impiego (scaduti dal 31.12.90), 
ma soprattutto con le leggi delega su pensioni, 


sanità', pubblico impiego e finanza locale ha inferto 
un durissimo colpo a quel po' di stato sociale che 
ancora resisteva nel nostro paese. 

Ora Amato si appresta a varare una finanziaria da 
85.000 miliardi, con l'aperta approvazione della 
confindustria e la connivenza di CGIL-CISL-UIL. 

In questo macabro gioco condotto sulla pelle dei 
proletari, fa specie la la sceneggiata delle dimis- 
sioni di Trentin, ultimo vano tentativo di accreditare 
una CGIL meno prona di CISL e UIL ai diktat di 
governo e confindustria. 


Ma quella firma può' segnare l'atto della definitiva 
autoliquidazione di CGIL-CISL-UIL in quanto 
rappresentanti dei lavoratori. Il tempo delle farse e' 
finito. 

E' tempo invece che i lavoratori abbandonino i 
sindacalisti al proprio destino. 

Occorre rilanciare con forza, in tutti i posti di lavoro 
e nei territori, la conflittualità' sociale e, intrecciato 
ad essa, il processo di autorganizzazione dei la- 
voratori e di tutti i proletari per respingere l'accordo 
della vergogna del 31 luglio e bocciare nelle piazze 
la finanziaria '93, per difendere realmente il salario, 
le pensioni, l'occupazione, i servizi sociali, per la 
riduzione delia giornata lavorativa sociale ed il sa- 
lario garantito. 

E' indispensabile che si arrivi al piu' presto ad 
un'assemblea nazionale di tutte le strutture autor- 
ganizzate e di base del mondo del lavoro e degli 
aggregati sociali e proleteri per coordinare le varie 
iniziative di lotta fino alla proclamazione di uno 
sciopero generale. 

Contro l'accordo della vergogna 
Contro la finanziaria '93 
Contro l'Europa dei padroni 

Per l'autorganizzazione proletaria 
LAVORATORI AUTORGANIZZATI 
Redazione di "INCOMPATIBILI 


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6 File : ULS20812.ASC 


Ulster, Belfast, 12.8.92 
Fuorilegge organizzazione lealista. 

Il governo dell'Ulster ha messo fuorilegge , con or- 
dinanza della Segreteria di stato, il gruppo parami- 
litare UDA (Ulster Defense Association), noto per 
le sue azioni terroristiche contro la popolazione 
repubblicana e per le sue esecuzioni, oltre confine, 
di militanti dell'IRA. Il leader lealista lan Paisley 
grida all'ingiustizia e chiede che venga invece 
messo al bando il Sinn Fein. Le forze politiche 
esprimono soddisfazione per la decisione, ma il 
Sinn Fein giudica cinica la decisione, data la con- 
nivenza tra governo britannico e forze paramilitari 
come l'UDA. I capi di questa organizzazione, che 
resta legale al di fuori dell'Ulster, hanno detto che 
continueranno comunque la loro azione e cam- 
bieranno nome. 

Il governo britannico cerca dunque di rendersi piu' 
presentabile ai partners europei, ma mantiene in 
vigore la norma deH'internamento senza processo, 
contro la quale hanno manifestato in ben 20.000 il 
9 Agosto, a Belfast, rispondendo all'appello del 
Sinn Fein, appoggiato anche in Gran Bretagna da 
organizzazioni politiche quali "Troops out" e "Red 
action” e da numerose altre in Irlanda, Euskadi, 
Italia, Germania, Stati Uniti. 

Cetamon 


7 File : PAL14AG.TXT 


14 AGOSTO 1992 dalla PALESTINA per il 
CAMPO INTERNAZIONALE DI SOLIDARIETÀ 

Su alcuni giornali come Al Quds sono apparsi al- 
cuni articoli sui nostri viaggi ad Hebron ed in altri 
luoghi. 

la delegazione italiana e' arrivata a Deieshe camp, 
che e' un vero campo di concentramento che risale 
al 1948, circondato da reti e da soldati. E' consi- 
derato uno dei campi piu' caldi dell'ltifada, posto 
continuamente sotto il coprifuoco, conta 12 martiri 
e attualmente ci vivono 9000 persone. 

La delegazione italiana ha lavorato nel campo ri- 
mettendo a posto la scuola maschile e ha seguito 
per due giornate oltre 200 bambini, molti dei quali 
feriti. 

Nel pomeriggio di ieri c'e' stata la festa del campo 
per la chiusura dell'anno scoloastico, che non si 
teneva da 6 anni. Vi erano 1500 persone circa, le 


autorità' locali, i rappresentanti di tutte le organiz- 
zazioni palestinesi delPOLP, i rappresentanti 
dell'ONU, la festa si e' svolta tra canzoni di lotta ed 
interventi. Ci sono stati interventi dal palco da parte 
del fronte Popolare e di tutte le altre organizzazioni 
e alla fine la delegazione italiana e' stata invitata 
sul palco. I compagni sono intervenuti ringraziando 
dell'ospitalità' data e offrendo solidarietà' al popolo 
palestinese e illustrando il progetto che si sta at- 
tuando in questo momento nei vari campi e hanno 
sottolineato alla fine che nessuna pace può' venire 
da bush e da Rabin e che la liberazione della 
Plaestina sara' un passo importante per la libera- 
zione di tutti i popoli. Queste ultime frasi sono state 
accompagnate da un ovazione di centinaia di pa- 
lestinesi che hanno dato cosi' un segno tangibile 
che la resistenza a quello che e' il bomboarda- 
mento su quella che e' la conferenza di pace c'e' 
ancora. 

La festa alle 9 di sera e' sta chiusa dai soldati che 
si sono piazzati su tutti i tetti e hanno minacciato di 
chiudere definitivamente la scuola e hanni identi- 
ficato molti uomini del campo. La stessa cosa era 
successa a Ramallah dove i soldati con gas e colpi 
di mitragliatrice avevano interrotto la festa di AL 
FATAH. 

Oggi inizia il campo all'università' di Bir Zeit. 
Ricordiamo che questa università' e' stata chiusa 
anche quest'inverno e ora e' ufficialmente aperta 
dopo 4 anni. 

Nelle giornate ci saranno incontri e lavori nei vil- 
laggi vicini e nelle serate seminari, feste ed e' pre- 
vista anche la partecipazione di altri compagni eu- 
ropei. 

Invece il campo degli asili palestinesi vede la pre- 
senza esclusivamente di una equipes italiana che 
sta portando avanti il campo di lavoro a Ramallah. 
Successivamente la stessa esperienza si sposterà' 
a Gaza. 

Vorrei chiudere tornando alla vicenda di Deieshe 
camo, il fatto che ci sia stato un cosi' grande con- 
senso ad una frase come " Bush e Rabin non da- 
ranno nessuna pace" e' sintomatico di una situa- 
zione generale. Quello che abbiamo visto finora e' 
una grossa stanchezza, ed e' sintomatico che da 
un campo come questo che ha una storia Ile spalle 
venga ancora un grossissimo consenso alla lotta 
come unico strumento di liberazione. 

Chiudiamo con quello che ci ha detto una donna 
guardando il suo bambino che giocava con i sassi 
''Perche' mio figlio che e' cosi' piccolo dovrebbe ti- 
rare i sassi quando gli adulti vanno a sedersi a 
Madrid" 

DAL CAMPO INTERNAZIONALE DI 
SOLIDARIETÀ' PALESTINA 1992 


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8 File : APPORD.TXT 


Comunicato stampa 

Anche a Pordenone, citta' di Provincia ricca e 
borghese, esiste una piattaforma di lotta, espressa 
dal Kollettivo per gli spazi sociali, ARKANO. Dopo 
anno di conformismo, appiattimento e abulia a tutti 
i livelli, in questa citta' stiamo tentando di riaggre- 
gare i giovani e non solo, allo scopo di ottenere 
uno spazio che attualmente non esiste, libero dal 
capitale, dalla droga di stato e al di fuori di qual- 
siasi schema istituzionalizzante, un posto che sia 
okkupato ed autogestito. 

Cinque sono stati i tentativi di okkupazione, il piu' 
lungo dei quali durato solo venti giorni e diverse le 
manifestazioni di protesta organizzate assieme alle 
altre realta' di lotta del Veneto e Friuli. 

Le nostre iniziative, come un po' daperttutto, ormai 
grazie al piano Trevi, sono state sempre dura- 
mente represse con cariche delle forze dell'ordine, 
che nessuno spazio in questa citta' lasciano al 
dissenso non-violento e alla libera espressione 
delle proprie idee. 

Oggi non abbiamo ancora un centro sociale, 16 
compagni sono stati denunciati per furto di energia 
elettrica, okkupazione e danneggiamenti per la 
prima esperienza del novembre dello scorso anno, 
questi ragazzi avranno I processo il 17 settembre. 
Altri tre compagni sono stati denunciati per oltrag- 
gio e violenza contro pubblico ufficiale, per gli 
scontri awenutiper autodifesa durante la manife- 
stazione del 11 aprile, anche loro finiranno sotto 
processo in febbraio dell'anno prossimo, questa 
manifestazione e' stata volutamente autorizzata e 
allo scopo di protestare contro gli sgomberi pre- 
cedenti, contro tutti i tipi di repressione e per riba- 
dire la nostra determinazione ad avere uno spazio 
nostro. 

Questa e' la nostra situazione, in questo momento 
staimo preparando la difesa politica per i processi, 
ciò' significa dotarsi di avvocati, che qui da noi non 
sono gratuiti perche' nessuno di loro e' un com- 
pagno o un simpatizzante. Per questo motivo ci 
rivolgiamo al movimento antagonista nel suo in- 
sieme per chiedere una solidarietà' si politica ma 
soprattutto economica, considerando che i com- 
pagni inquisiti rischiano grosse pene e che non 
posseggono la somma necessaria per pagare la 
propria difesa. 

Chi volesse contribuire può' farlo spedendo tramite 
c/C postale al seguente numero 11061595 inte- 
stato a De Sibo Marco una qualsiasi somma anche 
simbolica especificando nella causale del versa- 
mento (SPESE PROCESSUALI) 


Rivendichiamo la nostra determinazione a prose- 
guire nella lotta che abbiamo cominciato solleci- 
tiamo la ripresa da parte di tutti i momenti di azione 
diretta collettiva, contro questo stato mafioso e re- 
pressivo e contro tutte le espressioni del kapitali- 
smo. 

COLLETTIVO ARKANO 


9 File : GER17AG.TXT 


Sabato 15 agosto era l'anniversario della morte di 
Rudolf Hesse, noto nazisata e i neonazisti hanno 
organizzato una manifestazione e hanno potuto 
marciare indisturbati attraverso Rudolstadt in 
Turingia. La polizia ha permesso il corteo nono- 
stante il divieto. I cosidetti "radicali di destra" hanno 
potuto inneggiare a Hesse. Il corteo era aperto 
dall'urna in cui sono raccolti i resti di Kune, un noto 
capo nazista che e' morto l'anno scorso di AIDS, 
erano 2000 tra neonazi, skeans e hooligans, ori- 
ginariamente volevano "onorare" Hesse come 
martire della Germania a Wunsiedel pero' la mani- 
festazione era stata vietata. Fino a venerdì non si 
sapeva dove si sarebbe tenuta questa manifesta- 
zione che nel frattempo era stata vietata anche il 
altre 16 citta' della Turingia. Si e' tenuta una con- 
tromanifestazione organizzata dai compagni e 
dalla compagne qui in Germania a Hoff nella 
Baviera, a pochi chilometri di distanza da Rudolf 
Stadt. Gli slogans gridati dai nazi erano Sieg Heil, 
Viva la Germania, Germania ai tedeschi, il numero 
dei poliziotti presenti era irrisorio. Su alcuni giornali 
sono apparse le reazioni degli abitanti della zona 
che erano sconvolti da questa presenza schifosa 
nella loro citta'. 

Per quanto riguarda la contro manifestazione: ai 
compagni/e non e' stato permesso di raggiungere 
la citta' in cui sfilavano i nazi. Si sono cosi' ritrovati 
tutti a Hoff in 2500, la presenza della polizia era 
massiccia ed erano presenti anche i commandos di 
appoggio che sono unita' speciali che abbiamo vi- 
sto in azione a Monaco durante il vertice dei 7. Ci 
sono state continue provocazioni contro il corteo, 
con il pretesto di portare via gli striscioni e la ma- 
nifestazione e' andata avanti cosi' fino al comizio 
finale. Quando piu' tardi tre autobus, questo se- 
condo i giornali, hanno tentato di avviarsi verso 
Rudolfstadt sono stati bloccati dalla polizia. La po- 
lizia ha preso il pretesto di un vetro rotto di una 
macchina per fermare 93 persone che sono state 
costrette almeno un ora sul pavimento, bocconi per 
terra, con le mani ammanettate dietro la schiena 
mentre gli sbirri gli puntavano le pistole in parte. 


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Mercoledì 19 agosto si terra 1 il pomeriggio in una 
piccola citta 1 vicino a Berlino una manifestazione 
antirazzista. In questa citta' il 24 novembre del 
1990 un immigrato angolano e' stato preso a botte 
da un grosso gruppo di skeans ed e' morto per 
questo pestaggio. Tutto questo e' avvenuto sotto 
gli occhi della polizia che non ha mosso un dito per 
soccorrerlo. C'e' stato un processo, quattro o cin- 
que appartenenti a questo gruppo di skeans e il 27 
agosto il Tribunale emetterà' la sentenza. Con 
questa manifestazione si vuole dare solidarietà 1 a 
tutti gli immigrati e rifugiati, si vuole che i respon- 
sabili vengono riconosciuti, che vengano chiariti i 
comportamenti dei poliziotti ed incoraggiare la 
gente contro le discriminazioni quotidiane, gli at- 
tacchi razzisti. 


10 File : IMI 90892. ASC 


NON STAREMO ZITTI DI FRONTE A TANTA 
IPOCRISIA 

Nell'assolata estate rivierasca rischia di passare 
sotto assoluto silenzio una serie di episodi tanto 
squallidi e scoraggianti quanto purtroppo emble- 
matici dei modo in cui in questa città vengono af- 
frontati i problemi e le questioni: stiamo parlando 
del vero e proprio "embargo" toccato in sorte ai 
ragazzi del CENTRO SOCIALE OCCUPATO ED 
AUTOGESTITO SOBBALZO, con il taglio 
dell'acqua, prima, e della luce poi (a proposito, a 
quando i viveri...?). 

E così, mentre nessuno più, nemmeno i nemici più 
accaniti ed interessati, osa mettere in discussione 
la reale consistenza sociale e culturale di questa 
esperienza che continua ad offrire in forma gratuita 
e volontaria le iniziative musicali (e non soltanto) di 
maggior rilievo e continuità nel ben triste panorama 
della città e della provincia, LE FORME DI 
AGGRESSIONE A QUESTA ISOLA DI NON 
OMOLOGAZIONE, da quelle dirette dello sgom- 
bero del luglio scorso e delle 42 (!) de- 
nunce, SEMBRANO ESSERSI RIDOTTE A 
QUESTE, LO RIPETIAMO, SQUALLIDE, 
IPOCRITE Di BASSO PROFILO E SCARSA 
DIGNITÀ'. 

L'ACQUA E LA LUCE IH! MA ANDIAMO !!!! 

Queste bassezze sono tutto ciò che un 
Amministrazione Comunale che pretende di 
esportare l'immagine di Imperia fino a Newport è in 
grado di concepire nei confronti di una fascia non 
indifferente della propria popolazione giovane ? 
Ripetiamo anche questo: attendiamo da anni di 
veder almeno impostata in questa città da una 


qualunque amministrazione una politica della con- 
dizione giovanile e degli spazi sociali degna di 
questo nome, non composta di espedienti nè, tan- 
tomeno, di repressione e violenza. 

Siamo anche convinti che non si può neppure 
concepire una tale politica se non si sopprime 
IMMEDIATAMENTE, ORA, negli amministra- 
tori, nelle forze politiche di governo e di opposi- 
zione, nella cultura degli organi di informazione, la 
CULTURA DELLA NEGAZIONE, DELLA 
CANCELLAZIONE DI ESPERIENZE, DELLA 
DIFFAMAZIONE E DELLA REPRESSIONE. 

MASSIMA SOLIDARIETÀ' CON I GIOVANI DEL 
CENTRO SOCIALE 

MASSIMO SUPPORTO E PARTECIPAZIONE 
ALLE LORO INIZIATIVE 

PER UN CALDO AUTUNNO DI LOTTE PER GLI 
SPAZI SOCIALI 

CHE CIASCUNO ASSUMA LE PROPRIE 
RESPONSABILITÀ' 

COMUNIC/AZIONE 

agenzia di stampa antagonista 
Viale Matteotti, 23 IMPERIA PM 
tei fax e modem 01 83 64275 


1 1 File : CUR20AG.TXT 


Il popolo curdo festeggia l'ottavo anniversario della 
lotta di liberazione armata sotto il guida del PKK. 
L'ottavo anniversario del 15 agosto, giorno in cui il 
PKK nell'anno 1 984 ha attaccato le due citta' Ereth 
e Sendivil e ha ripreso con questa azione la lotta 
armata di liberazione nel Nord Ovest del Kurdistan 
(cioè' la parte del Kurdistan occupata dalla 
Turchia) e' stato festeggiato quest'anno dai Curdi e 
dalle Curde in circa 40 citta' nel Kurdistan e nella 
Turchia. 

Le forze dell'ordine turca hanno attaccato nella 
citta' di Devii e altre manifestazioni e hanno spa- 
rato nella folla. 14 persone sono state assassinate 
e molte ferite. 

In molte citta' i negozi sono rimasti chiusi e il traf- 
fico pubblico e' rimasto bloccato. 

Un breve riassunto delle notizie che ci hanno rag- 
giunto: 

A Adana -una citta'situata in Turchia - hanno ma- 
nifestato 30.000 persone. La folla e' stata salutata 
dal Segretario Generale del PKK Ocullah. La poli- 
zia ha minacciato tre volte di intervenire con azioni 
di forza. Dopodiché' la manifestazione si e 1 svolta 
in diversi gruppi che hanno continuato a festeg- 
giare fino a tardi. 


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Nella metropoli turca Istanbul ci sono state inizia- 
tive e manifestazioni. 500 ragazzi curdi hanno 
bloccato il traffico in una delle piazze piu' impor- 
tanti di Istanbul. 

In un quartiere della stessa citta' hanno manife- 
stato circa 1000 persone. La polizia ha sparato 
nella nella folla ferendo molte persone. Dopodiché' 
la polizia ha pestato bambini e donne cadute per 
terra. 

Anche in altri quartieri di Istanbul ci sono state ini- 
ziative e blocchi stradali. 

In tutto sono state arrestate a istabul 1 50 persone. 
Nella provincia di Nardin e' stato fermato dalle 
forze dell'ordine un convoglio di corriere e mac- 
chine con circa 4000 persone provenienti da di- 
versi paesi. Le persone si sono sedute sulla strada 
e hanno fatto degli slogans. Sono state circondate 
dalle forze di polizia e dai carri arrotai che hanno 
aperto il fuoco sulla folla, una donna e' stata uc- 
cisa. e 5 contadini e 15 persone sono state ferite. 
Anche il un altro villaggio la polizia ha aperto il 
fuoco e un uomo e' morto e altri 10 sono stati feiriti. 
La citta' di Dijabahir e' stata occupata dalle forze di 
polizia e che hanno cercato di far aprire i negozi, 
visto che i commercinati avevano aderito alla 
giornata di mobilitazione chiudendo tutte le ser- 
rande. Ci sono stati ovunque arresti di massa. 
Sempre nella stessa zona e' stato assassinato un 
manifestante e 20 sono stati feriti da colpi di arma 
da fuoco. 

la citta' di Kulp e' stata dichiarata zono sotto con- 
trollo e sono stati arrestati 4 funzionari del HEP, nel 
distretto di Omerli ci sono stati arresti di massa. In 
tutto hanno manifestato 2000 persone e moltissime 
sono state arrestate. 

Comitato Kurdistan di Colonia 


12 File : BSFESTA.TXT 


COMUNICATO STAMPA 

Prenderà' il via nel pomeriggio di venerdi' 28 ago- 
sto nella suggestiva cornice dell'ex-Monastero 
medievale di Sant'Eufemia, alle porte di Brescia la 
FESTA DI RADIO ONDA D'URTO. Saranno dieci 
giorni di musica, cultura e aggregazione antagoni- 
sta. E' la prima volta che la Radio - emittente co- 
munista di Brescia - costruisce una iniziativa di 
queste dimensioni, per durata, quantità' e qualità' 
dei diversi momenti proposti. Questo non avviene a 
caso. 

Il 19 dicembre 1992 Radio Onda d'Urto compirà' i 
suoi primi sette anni di ininterrotte trasmissioni. 
Abbiamo aperto nel 1985, nel pieno di quegli anni 


'80 sinonimo di repressione, appiattimento, grigiore 
e yuppismo dilaganti, una radio che si caratteriz- 
zava per la sua continuità' con i movimenti di lotta 
degli anni Settanta, per la sua totale alterita' ri- 
spetto ai media ufficiali, per la sua scelta di non 
fare pubblicità', di non legarsi a qualche potente 
finanziatore, ma di essere sostenuta economica- 
mente solo dai propri ascoltatori. Abbiamo iniziato 
a trasmettere da una cantina, con pochi mezzi 
tecnici ma con la consapevolezza che stavamo 
scommettendo sulla possibilità' di dar voce ad una 
pluralità' di soggetti ed esperienze che non ave- 
vano spazio nei canali deH'informazione ufficiale. 
Sette anni di trasmissioni, che hanno visto la cre- 
scita di questo strumento sia dai punto di vista 
tecnico che da quello informativo, in un mondo 
dell'etere dove vige la legge del piu' forte econo- 
micamente e del piu' protetto da lobbies e partiti, 
dimostrano che in questa esperienza hanno cre- 
duto alcune migliaia di persone. 

Abbiamo vinto questa scommessa quindi, ma il 
mondo intorno a noi in questi anni e' cambiato e 
questo primo traguardo diventa per noi occasione 
per il potenziamento e il rilancio della Radio ... 

In questi anni la Radio ha dato voce, in una pro- 
vincia patria dei padroni delle ferriere e del leghi- 
smo, all"'altra Brescia": quella delle lotte in fab- 
brica, delle occupazioni di case e centri sociali, 
della battaglia contro il razzismo e per i diritti degli 
immigrati, dell'opposizione alle produzioni belliche, 
dello scontro con i megaprogetti speculativi, quella 
di una cultura non omologata ai linguaggi del po- 
tere. Con un occhio all'informazione locale e uno ai 
grandi temi nazionali ed internazionali, grazie an- 
che al collegamento con numerose realta' europee 
ed extraeuropee ed al rapporto con altre radio di 
movimento italiane (Radio Sherwood di Padova, 
Radio Onda Rossa di Roma, Radio Onda Diretta di 
Milano ed altre simili esperienze). Non solo, grazie 
ai programmi musicali della Radio, in questa citta' 
si ascoltano cose incredibili: il meglio della produ- 
zione musicale fuori dai circuiti ufficiali. 

Negli ultimi mesi ci siamo pero' proposti di fare di 
piu' e meglio. La Festa e' una tappa di questo 
progetto, con un duplice obbiettivo. Da una parte 
costruire un contenitore per quanto oggi i percorsi 
dell'antagonismo offrono di piu' interessante e in- 
novativo musicalmente, culturalmente e dal punto 
di vista del dibattito politico. Dall'altra sostenere 
economicamente una voce autogestita e autofi- 
nanziata, nel momento in cui ci prepariamo ad af- 
frontare un progetto di rilancio e potenziamento di 
questa esperienza. 

Ma lasciamo che sia il programma di questi dieci 
giorni a parlare... 

DIECI GIORNI DI MUSICA E CULTURA 
ANTAGONISTA 


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DALLA FREQUENZA 106.500 MHZ ALL' EX - 
MONASTERO DI SANT' EUFEMIA a BRESCIA 

PROGRAMMA della FESTA DI RADIO ONDA 
D'URTO 

DAL 28 AGOSTO AL 6 SETTEMBRE 1992 
Lunedi' 31 agosto 

Dibattito: AIDS E SALUTE. IL CASO DEL 
CARCERE 

Concerto TRIO JAZZ FUSION Valerio Abeni 
(batteria), Daniele Scaraveili (basso), OLuciano Poli 
(chitarra) 

Martedì' 1 settembre 

CYBERNIGHT (La notte del Cyber): dibattito con 
gruppi ECN, DECODER e ZERONETWORK, 
proiezione video e CONCERTO TECHNO con 
PR022 e QXC, dimostrazioni sull'uso alternativo di 
computer e altre tecnologie 
Mercoledì' 2 settembre 

Concerto/performance musicale-teatrale 

OFFICINE SCHWARTZ (da Bergamo) 

Giovedì' 3 settembre 

Dibattito: MAFIA E STRAGI. I GIALLI DELL' 
ESTATE 

TEATRO con FABBRIKA FANTASTIKA 
Venerdì' 4 settembre 

Concerto RAP/RAGAMUFFIN con NONO 

DISTRETTO (Brescia) SA RAZZA POSSE 
(Iglesias CA) 99 POSSE (Napoli) 

Sabato 5 settembre 

Dibattito: HIP HOP. CULTURE CONTRO 

Concerto RAP con 400 COLPI (Brescia), AK 47 e 

ASSALTI FRONTALI (ex ONDA ROSSA POSSE - 

Roma) 

Domenica 6 settembre 

Dibattito: IMMIGRAZIONE, RAZZISMO, 

LEGHISMO 

Concerto con WAKA WAKA e VI E WS 
TEATRO con PAOLA ROMAN in "TERRA" 

TUTTE LE SERE: BAR - BIRRERIA - RISTORO - 
PIZZERIA 

PROIEZIONI FILM SU MAXISCHERMO 
SPAZIO LIBRI E DISCHI 

PER INFORMAZIONI: sintonizzati su RADIO 
ONDA D'URTO 106.5 FM o telefona in studio al 
(030) 46596 ... ci vediamo a S. Eufemia dal 28 
agosto. 


13 File : GER19AG.TXT 


da Berlino 

Parliamo della manifestazione che si e' tenuta a 
Eberswalde il 19 agosto 1992. 

Una manifestazione antifascista antirazzista orga- 
nizzata da vari gruppi che si occupano di antiraz- 
zismo e antifascismo. La manifestazione si e' te- 
nuta in questa cittadina Eberswalde a 60 km da 
Berlino nella parte ex-DDR. La manifestazione era 
nata dalla mobilitazione contro i numerosi episodi 
di razzismo deghli ultimi anni ed in particolare 
l'omicidio di Amadeus Antonio, un immigrato an- 
golo ammazzato nella notte tra il 24 e 25 novem- 
bre sotto gli occhi della polizia da parte di un 
gruppone di neo-nazisti a caccia di immigrati. 
Secondo la polizia questa aggressione era stata 
imprevedibile e non pianificata invece dalle nume- 
rose testimonianze raccolte un commando in bor- 
ghese della polizia stava controllando il gruppo di 
nazi e pero' li ha lasciati fare fino all'uccisione di 
Antonio Amedeo. Sono stati poi arrestati solo 5 di 
questi nazi, di cui 4 sono il galera e 1 e' lalatitante. 
In questa cittadini riesdieno molti angolani e ango- 
lona anche se dopo questi mesi di vero e proprio 
terrore e caccia contro di loro, molti hanno deciso 
di immigrare verso la Germania Occidentale. 

L'altra mattina era una delle ultime sedute del 
processo contro questi 5 nazi, processo per lesioni 
gravi e non per omicidio. Nella mattinata ci sono 
state delle tensioni quando i neonazisti si sono 
presentati al processo scandendo i soliti slogans; 
sono stati scacciati fuori dal tribunale e ci sono stati 
i primi tafferugli. Nel pomeriggio alle 17 e' iniziativa 
la manifestazione nella piazza centrale di 
Eberswalde, con la partecipazione di 1000, 1500 
antirazzisti. Purtroppo già' all'inizio al momento del 
concrentamento si sono presentati dei fascisti 
protetti dalla polizia che hanno provocato anche 
solo con la loro presenza. Ci sono stati momenti di 
tensione e tafferugli e nonostante questo la mani- 
festazione e' partita e si e' diretta verso la fabbrica 
dove lavovava Antonio Amedeo, ci sono state altre 
provocazioni ma si e' riusciti a concluderla. Al ri- 
torno ci sono state altre provocazioni sempre da 
parte di altri fascisti che si sono presentati lungo il 
corteo e alla fine ci sono stati alcuni scontri e alla 
fine 4 compagni sono stati fermati e poi rilasciati. 

Un episodio grave che va segnalato e' il fatto che 
alla fine un gruppetto di compagni stava andando 
alla stazione per prendere il treno e tornare a 
Berlino, aH'improwiso da una finestra un “cittadini" 
a iniziato a sparare dalla finestra contro questo 
gruppo di compagni con un fucile ad aria com- 
pressa. Per fortuna non e' successo niente di 


IO 




grave e solo una compagna ha avuto una piccola 
escoriazione al collo. L'episodio e' comunque gra- 
vissimo e denuncia quale e' il clima in questa citta'. 
A questo punto tutti i manifestanti si sono rag- 
gruppati sotto questa casa, scandendo slogans e 
lanciando alcuni oggetti contro la finestra di questo 
personaggio, che restava affacciato, con ia polizia 
che non ha fatto niente. 


14 File : APSCMOB.TXT 


Lettera aperta ai COBAS 
....e voi cosa ne pensate? 

L'estate di fuoco che padroni, governo e sindacati 
ci hanno imposto sta liquidando le conquiste ope- 
raie e proletarie degli ultimi decenni. 

L'abolizione della scala mobile, la cancellazione 
della contrattazione articolata, la spallata definitiva 
all'equo canone, al servizio mensa ecc. sono mar- 
ciati di pari passo con le privatizzazioni e il taglio 
dei servizi sociali. Una serie di provvedimenti presi 
con il consenso di tutte (?) le parti sociali, che 
stanno portando un pesante attacco al livello di vita 
di tutti i lavoratori pubblici e privati e di tutti i prole- 
tari. 

Le motivazioni sono quelle note e pompate da 
tempo: risanare il LORO debito pubblico, ridare 
spinta ai LORO investimenti, aumentare i LORO 
livelli di profitto per poter entrare nella LORO 
Europa. 

I soggetti di queste furfanterie, perpetrate con i 
lavoratori in ferie, sono i padroni ma sono anche gli 
stessi politici che si stanno scannando a colpi di 
stragi mafiose e di inchieste sulle tangenti, sono 
quei sindacalisti per i quali non fa ormai alcuna 
differenza fra l'essere funzionari sindacali o agenti 
governativi. 

Sono questioni queste che abbiamo più volte af- 
frontato, ma sulle quali dobbiamo tornare in termini 
concreti, superando la fase di stallo che caratte- 
rizza anche i movimenti più interni. 

Scriviamo queste poche righe per cercare di risti- 
molare una discussione sui passaggi possibili, 
sulle cose concrete su cui dobbiamo confrontarci 
fin da subito. 

Infatti, l'opera di ricostruzione di iniziative di lotta 
nei luoghi di lavoro e nel sociale, di cui dobbiamo 
essere guida, spalla, referente, presuppone la ri- 
presa di un'azione quotidiana e un'assunzione 
globale della problematica da parte di tutto il mo- 
vimento antagonista. 

Dobbiamo rafforzare il nostro lavoro negli organi- 
smi di base già esistenti, costruirne di nuovi, rom- 


pere materialmente il blocco della contrattazione 
articolata, usare tutti gli strumenti di vertenza (non 
escludendo le cause legali ) per riappropriarci dei 
soldi della contingenza. 

Dobbiamo operare per costruire uno SCIOPERO 
GENERALE AUTOORGANIZZATO che punti a 
ricostruire dei riferimenti concreti per i mille orga- 
nismi nati o in costruzione, per i milioni di proletari 
che oggi non trovano nel sindacato un riferimento 
minimamente affidabile. 

Per far questo, crediamo sia indispensabile misu- 
rarsi con le manovre dei vecchi e nuovi riformismi 
che cercano di vincolare il malcontento nelle gab- 
bie istituzionali. Ci riferiamo ai soliti "criticoni" della 
CGIL che continuano a tirar acqua a quel mulino, 
alla sinistra Pidiessina che vuole usare la que- 
stione per la battaglia interna con i miglioristi e, per 
finire, a Rifondazione Comunista che con le mani- 
festazioni nazionali di partito, fatte di sabato po- 
meriggio, spera di indurre la CGIL all'indizione di 
uno sciopero generale. 

Ecco, su quest'ultimo punto ci permettiamo di fare 
una osservazione su cui invitiamo i compagni ad 
esprimersi: premesso che il nostro lavoro princi- 
pale deve essere rivolto agli organismi autoorga- 
nizzati per ricondurli ad un percorso unitario, che 
sfoci nello Sciopero Generale, pensiamo che una 
partecipazione ben caratterizzata con spezzone, 
parole d'ordine e comportamenti, alla prevista ma- 
nifestazione nazionale di Rifondazione Comunista 
del 1 2 settembre a Roma, possa rappresentare un 
grosso momento di pubblicizzazione e di forzatura 
per quello che e' il nostro obiettivo più immediato : 
lo sciopero generale autoorganizzato. 
Queste manifestazioni di Rifondazione, lo abbiamo 
visto a Milano tempo fa, attirano decine di orga- 
nismi, migliaia di lavoratori senza riferimenti ma 
con la voglia di lottare. Ma la logica para-sindacale 
di Rifondazione non offrirà loro nessuna sponda, 
cosa che invece possono fare gii organismi di 
base, il movimento antagonista nel loro complesso, 
Insomma, quello che pensiamo è che uno spez- 
zone di 2 -3-5000 compagni, lavoratori, studenti 
ecc. possa tranquillamente evitare il riassorbi- 
mento, la strumentalizzazione, e possa essere 
veicolo per la ripresa delle lotte, quelle vere e non 
quelle istituzionali. 

Se non andiamo, rischiamo probabilmente di 
"regalare" a Rifondazione quel materiale umano e 
politico che non merita di essere sacrificato ai 
giochi istituzionali. 

ATTENDIAMO RISPOSTA E CONTRIBUTI, NON 
CI RESTA MOLTO TEMPO PER DECIDERE 

i compagni/e del Veneto 22.8.'92 


11 




15 File : MAPUCHE.ZIP 


VIAGGIO IN ITALIA DAL 20 SETTEMBRE al 20 
OTTOBRE DI UNA DELEGAZIONE MAPUCHE 

SENZA CONFINE RADIO SHERWOOD 

Stiamo organizzando dal 20 settembre al 20 otto- 
bre un viaggio in Italia di un compagno rappre- 
sentante dei MAPUCHE. E' una iniziativa che si 
inserisce all'Interno della campagna contro i fe- 
steggiamenti per la “scoperta deH'America" ma 
soprattutto una iniziativa che, come per la delega- 
zione deH'American Indian Movement, ci può' per- 
mettere di entrare in contatto con una realta' di 
lotta per l'autodeterminazione. 

Invitiamo tutti i compagni interessati a mettersi in 
contatto con noi per organizzare questo giro. Si 
potrebbe fare Milano, Brescia, Cremona, Padova, 
Feltro, Montebelluna, Venezia, Bologna, Cesena, 
lesi, Brindisi, Cosenza, Napoli, Roma, Firenze, 
Pisa, Genova, Imperia Torino ed eventuali altre 
date. Per organizzare il viaggio sono necessari tra 
biglietto e permanenza circa 3500.000 per cui sa- 
rebbe il caso di inviare qualche anticipo. Fatevi 
sentire al piu' presto, entro i primi di settembre. 

Riportiamo di seguito una breve scheda sui 
MAPUCHE 

"La nazione che occupava gran parte del territorio 
cileno ed una piccola parte del territorio argentino 
si chiamava MAPUCHES, che significa 

MAPU=terra e CHE=gente. Questo e' anche il 
nome del popolo che abitava il territorio cileno dal 
fiume Maule fino all'insenatura di Reloncavi; quelli 
che abitavano su parte del territorio argentino si 
chiamavano PEHUENCHES, che significa 

PEHUEN=est e CHE=gente. 

All'inizio del '400, l'Impero Inca inizio' una campa- 
gna di conquista verso i territori del Sud, quelli che 
oggi costituiscono parte dello stato cileno; riusci' a 
sviluppare detta campagna insediando opere di 
costruzione di una grande strada che si snodava 
lungo i primi avvallamenti della cordigliera delle 
Ande, in modo da non dover attraversare il deserto 
di Atacama; la campagna militare che aveva intra- 
preso non oltrepasso' la riva del fiume Maule (circa 
250 chilometri a sud dell'attuale Santiago), e fu 
precisamente il popolo mapuche il responsabile 
della disfatta degli eserciti Incas. 

L'inizio della conquista spagnola significo' l'inizio di 
un'altra guerra contro il nuovo invasore, che con- 
tinuo' per tutta la durata della conquista e della 
colonia spagnola., vale a dire per tre secoli. 
Questa guerra di difesa dei propri territori dagli 
eserciti spagnoli produsse una interminabile lista di 


saggi “cacique" o capitribu', come Colo-Colo, e di 
"toqui", capi militari, fra i quali di distinsero partico- 
larmente Lautaro, Caupolican, Glavarino e 
Jenequeo (valorosa donna toqui che sconfisse gli 
spagnoli in una importante battaglia). 

La guerra per la conquista e l'occupazione dei ter- 
ritori abitati dal popolo MAPUCHE continuo' du- 
rante il periodo della Repubblica cilena, fino alla 
guerra dell'Araucania in cui gli eserciti cileni, vinci- 
tori nella guerra contro il Perù' e la Bolivia, occu- 
parono militarmente tutto il territorio che va dal 
fiume Biobio fino all'insenatura di reloncavi. E' da 
notare che la politica ammessa in pratica dal go- 
verno repubblicano cileno presenta le stesse ca- 
ratteristiche di quella attuata dal governo degli Stati 
Uniti nella conquista dei territori dell'Ovest; cioè' lo 
sterminio e il confinamento dei sopravvissuti in 
luoghi chiamati “reducciones". 

Nel caso cileno, le "reducciones" si trovano nei 
territori piu' inospitali della Cordigliera della Costa o 
della Cordigliera di Nahuelbuta (catena montuosa 
che corre in riva al mare, dalla foce del Bio-bio a 
quella del fiume Cautin). 

La preparazione dell'esercito che avrebbe vinto 
contro il Perù' e la Bolivia, tra due momenti della 
guerra contro il popolo Mapuche, si realizzo' pre- 
cisamente durante quest'ultima; un fenomeno che 
si ripete' in seguito, quando l'esercito cileno usci' 
quasi distrutto dalla sanguinaria guerra civile che 
ebbe luogo negli anni novanta del secolo scorso: la 
riunificazione delle forze armate fu raggiunta in 
funzione della lotta contro i mapuches. 
All'occupazione militare del territorio segui' quella 
civile, tramite l'insediamento di contadini tedeschi 
emigranti (espulsi dalle campagne tedesche a 
causa degli effetti economici della guerra franco- 
prussiana), che iniziarono la colonizzazione delle 
terre; essi introdussero naturalmente il modo di 
produzione capitalista, smembrando grandi esten- 
sioni di terra e disboscando indiscriminatamente 
per rendere possibile la coltivazione di grano su 
larga scala, il che genero' fin da allora i primi 
grandi problemi di carattere sociale ed ecologico. 

I Mapuches sconfitti militarmente, iniziarono un 
grande periodo di resistenza al sistema capitali- 
stico, che a volte assume la caratteristica di lotta 
per il recupero delle terre ed altre di difesa della 
loro cultura e delle loro caratteristiche nazionali, 
periodo che va dagli anni ottanta del secolo scorso 
fino ai nostri giorni. 

Uno degli elementi piu' caratterizzanti della lotta 
del popolo mapuches e la sua organizzazione so- 
ciale basata sull'inesistenza della proprietà' privata 
della terra. I membri della comunità', uomini e 
donne, hanno gli stessi diritti, tutti possono eleg- 
gere o essere eletti; naturalmente le autorità' della 


12 




comunità' sono elette a suffragio universale, in 
funzione della saggezza in tempi di pace e della 
capacita' di dirigere in tempi difficili. 

La distribuzione delle terre per il loro sfruttamento 
avviene a livello comunitario, con un diritto di pre- 
cedenza alle vedove e agli orfani, inoltre ogni fa- 
miglia ha un orto familiare; al termine del ciclo 
produttivo, il raccolto, generalmente, viene effet- 
tuato in forma comunitaria con il "mingaco" (lavoro 
di tutti), cioè' con la partecipazione di tutti i membri 
della comunità' anche per i raccolti degli orti indi- 
viduali. 

La lotta per la riappropriazione delle terre ha avuto 
momenti importanti nella storia del popolo 
Mapuche; uno degli episodi piu' cruciali e' 
l'insurrezione di ranquil, negli anni trenta, finita con 
una brutale repressione da parte dell'esercito ci- 
leno, che assassino' decine di mapuches. La tat- 
tica che usarono i Mapuches in quella circostanza 
fu l'occupazione di terre che erano in quella circo- 
stanza fu l'occupazione di terre che erano appar- 
tenute a loro in passato, l'incendio delle grandi col- 
tivazioni di grano e la distribuzione dei mulini: il 
atre parole, di ciò' che rappresentava la base del 
sistema di dominazione capitalistico in quel periodo 
storico. 

Il governo di Salvador Allende stimolo' il risorgere 
della cultura mapuche con importanti misure legi- 
slative, come il rispetto della forma della proprietà' 
della terra, l'uso del Mapudungo (la lingua 
Mapuche) nelle scuole e la designazione di borse 
di studio per gli studenti e di crediti a interessi mi- 
nimi per gli agricoltori. Ma anche questa politica si 
scontrava con l'obiettivo del popolo mapuche di 
recuperare almeno parte delle terre che storica- 
mente gli erano appartenute, l'obiettivo che aveva 
animato, verso la fine del governo di Frei, la "tattica 
dello spostamento degli steccati" che altro non era 
che lo spostamento effettivo degli steccati dei lati- 
fondi che circondavano le comunità'. 

Nell'anno 1971 era ormai già' evidente l'incapacita' 
del governo di Allende di soddisfare tutte le rive- 
nicazioniu storiche di questo popolo; il che spinse i 
dirigenti della comunità' a intessere una politica di 
alleanze sociali, su scala nazionale, che andò' 
molto oltre il solo popolo Mapuche; fu in quel mo- 
mento che ci si pose il problema del potere, della 
costruzione di un potere popolare alternativo ed 
antagonista a quello dello stato borghese, e fu cosi' 
che nacquero i Consigli Comunali Contadini, in cui 
la partecipazione del popolo Mapuche fu importan- 
tissima. 

L'obiettivo strategico di questi organismi di ge- 
stione era precisamente quello di diventare 
l'embrione del potere popolare che avrebbe dovuto 
successivamente dare origine al socialismo in Cile. 


In tutto questo periodo il popolo Mapuche, come 
parte importante del popolo cileno, sviluppo' una 
tattica politica che lo porto' a scontrarsi violente- 
mente con le istituzioni e con i modelli di proprietà' 
della terra e che li obbligo' a creare strutture ar- 
mate delle comunità', sotto forma di milizie, che 
avevano il compito di difendere la comunità' o le 
terre conquistate dalle aggressioni della guardie 
bianche (organizzazione para-militare dei grandi 
proprietari terrieri). 

La dittatura militare ha perseguito duramente que- 
sto popolo, non solo con la repressione diretta che 
ha significato la morte, il carcere e l'esilio per cen- 
tinaia di mapuches, ma anche con l'integrazione 
delle terre delle Reducciones mapuches alle leggi 
del mercato, il che in altre parole significa la di- 
struzione delle comunità' e la parcelizzazione delle 
terre, con la conseguente possibilità' di metterle in 
vendita. 

Le ragioni di questo atteggiamento della dittatura 
erano di carattere sociale, economico, e politico. 
L'esistenza delle comunità' mapuches era un pes- 
simo esempio per il resto dei contadini cileni, che 
aspiravano ancora alla riforma agraria e a modi di 
produzione basati sulla proprietà' collettiva della 
terra. 

D'altra parte, i territori che oggi occupano le co- 
munità' sono quelli coperti di boschi di pino di 
araucaria, un legname molto competitivo sul mer- 
cato internazionale, grazie alla sua resistenza 
all'umidità' e al tempo, ma un altro motivo della 
repressione e' che queste terre, che si trovano 
nelle valli della Cordigliera delle Ande, erano anche 
ambite dalle multinazionali dell'energia che ave- 
vano progettato grandi laghi artificiali per 
l'installazione di centrali idroelettriche; oggi si vede 
infatti come la lotta dei Pehuenches dell'Alto 
Quinchen si e' rivelata tanto decisa da impedire la 
costruzione di 7 dighe nell'ALto Bio Bio. 

Cosi’ come nei periodi precedenti, anche sotto la 
dittatura militare i mapuches svilupparono la loro 
lotta, in forme basate fondamentalmente sullo 
spostamento degli steccati e sulla difesa della loro 
cultura e creando organismi politici di direzione 
come l'AD-MAPU; e fu proprio questa componente 
del popolo cileno ad iniziare la resistenza sociale 
alia dittatura militare. 

Oggigiorno, la lotta che i Mapuches stanno con- 
ducendo ha come obiettivi il recupero delle terre 
che sono appartenute ai loro antenati con i metodi 
ormai tradizionali dello spostamento degli steccati 
o dell'occupazione dei latifondi; la difesa della na- 
tura che significa la lotta contro lo sfruttamento dei 
boschi d'araucaria e di altre piante di legno pre- 
giato, che in un cero senso sono alla base della 
cultura e dell'alimentazione del loro popolo, come 
nel caso delia pigna d'araucaria. 


13 



Un altro obiettivo e l'unificazione dei Mapuches che 
si sono integrati alla vita urbana, unificazione in 
funzione del riscatto e della difesa della loro cul- 
tura. A questo scopo hanno creato un organismo 
che si chiama “Consiglio di tutte le Terre", la lotta 
di questo popolo riveste oggi un importanza ecce- 
zionale, perche' sono i primi che sono riusciti ad 
unificare obiettivi di carattere nazionale con altri di 
carattere ecologico o di classe, nella difesa del ter- 
ritorio e della natura daH'avidita' delle grandi mul- 
tinazionali del legname, della frutta e della pesca. 
Pensiamo che sia necessario per il movimento ri- 
voluzionario italiano conoscere la lotta che ha 
portato avanti il popolo Mapuche in questi quattro 
secoli in difesa del proprio territorio e della propria 
cultura. 

D'altra parte la lotta dei mapiches non si può' ca- 
pire senza considerare le lotte sociali, rivendicative 
e politiche del popolo cileno, in particolar modo 
quelle del popolo contadini di cui anch'essi fanno 
parte. 

Il Cile e' oggi democratico o vive un processo di 
transizione alla democrazia, dopo quasi due lustri 
di dittatura militare, ma anche questo processo ri- 
sponde fondamentalmente agli interessi dei gruppi 
economici che hanno instaurato il modello econo- 
mico del libero mercato, che prevede di mantenere 
ai suoi margini circa 5 milioni di persone (su una 
popolazione di circa 12 milioni), la sinistra esce dal 
periodo della dittatura militare con molte difficolta', 
nella misura in cui le sue proposte tattiche che 
sono state divise e sconfitte; ciò' comporta una 
scarsa capacita' di risposta al processo di demo- 
cratizzazione, con settori che hanno avviato un 
processo di involuzione ideologia e che oggi fanno 
parte del governo, fino a organizzazioni che con- 
tinuano a battersi contro il sistema e il governo uti- 
lizzando principalmente la lotta armata. 

A partire da questo proponiamo la visita di un di- 
rigente rivoluzionario del popolo Mapuche per i 
mesi di settembre/ottobre del corrente anno, in 
coincidenza con la “commemorazione dei 500 anni 
della scoperta dell'America". Desideriamo prepa- 
rare incontri in tutta Italia con tutti i Centri sociali e 
con tutti i settori che avranno sviluppato in 
quest'arco di tempo un ampia mobilitazione contro 
le "Colombiadi". 

Rappresentanza Italiana del movimento Izquierda 
Revoluzionaria del Chile (M.I.R. - Chile) 


16 File : USA20822. ASC 


Washington, St. Un., 22 Agosto 1992 

Aiuti economici a Israele (dal “Manifesto” 23.8) 
Dopo il via libera al prestito di 1 0 miliardi di dollari a 
Israele, ecco una scheda curata da Donald Neff, 
del Third World network features, che racconta 40 
anni di rapporti speciali USA-Israele. 

Il rapporto de! senatore democratico Robert Byrd, 
presentato il 1.4.92, fa il conto degli aiuti e privilegi 
speciali a Israele tra il 1949 e il 1991: 53 miliardi di 
dollari, pari al 13% di tutti gli aiuti economici e mi- 
litari distribuiti dagli USA in quel periodo. Se si 
prende in esame il periodo 1979-1991, ammon- 
tano a oltre 40 miliardi di $, ossia il 21 ,5% di tutti gli 
aiuti USA nel mondo. Dice Byrd: “Israele e‘ diven- 
tata dipendente dalla nostra assistenza economica 
e militare; gli abbiamo dato la possibilità' di man- 
tenere la sua enorme capacita' militare, rinviare 
indispensabili riforme economiche, evitare di im- 
pegnarsi seriamente per risolvere i problemi con i 
suoi vicini." Negli anni '60 gli aiuti erano ridotti, 
principalmente alimentari e prestiti. Poi comincia 
una modesta assistenza militare, che aumenta si- 
gnificativamente nei primi anni '70, fino a 500 mi- 
lioni di $ annui. Dopo la guerra arabo-israeliana 
del 1973, gli aiuti sono balzati a 2.600 milioni 
(+427%), di cui 1.600 donazioni. Nei successivi 
quattro anni la media e' stata di quasi 2 miliardi 
annui. Dopo la pace con l'Egitto, nel 79, Israele ha 
ricevuto dagli USA 4,9 miliardi di $, 2,1 miliardi 
nell'80 e poi una crescita continua fino ai 3,7 mi- 
liardi del 1991, con una punta di 4,1 mld nell'85. 
Durante la guerra del Golfo, Bush ha trasferito i 
missili Patriot del valore di 117 mld di $, mentre il 
Congresso approvo' prestiti ulteriori per 650 milioni, 
attrezzature militari per 200 milioni, 300 milioni per 
la difesa d'emergenza, altri 700 milioni in armi 
USA. Israele ha anche a disposizione una grande 
riserva di petrolio di 4,5 milioni di barili. 

"Iniziative precedenti dice Byrd prevedono il trasfe- 
rimento immediato di 1,2 miliardi di $ (Fondo di 
sostegno economico) e 1 ,89 mld di $ di assistenza 
militare. Per anni abbiamo versato soldi nelle 
casse di Israele a condizioni concesse a nessun 
altro paese. Ora ci dicono che Israele ha creato un 
mercato internazionale di armi con componenti 
fornite da noi, violando gli accordi, come nel caso 
del missile anticarro Tow-2. (...) 

Dobbiamo renderci conto che la guerra fredda e' 
finita e che la vera minaccia deriva dalla tensione 
tra Israele e i suoi vicini arabi, tensione che cresce 


14 




in conseguenza della continua espansione degki 
insediamenti nei territori occupati. I coloni sono 
aumentati da 75miia nell'89 a 104mila nel '91. 
Israele cerca di riempire le terre e ottenerne di fatto 
la sovranità'. Gli insediamenti accelerano ogni 
volta che si avviano negoziati con i palestinesi. Gli 
investimenti israeliani per gli insediamenti dei co- 
loni sono stati di oltre 3 miliardi nel 1991 . 

ECN ROMA 


17 File : USA20820.ASC 


Washington, St.Un., Agosto 1992 

Ordigni nucleari in Italia (da “La Repubblica" 

21 . 8 ) 

Il Pentagono avrebbe ritirato quasi 400 testate nu- 
cleari dall'Italia, dopo gli accordi con l'URSS sul 
disarmo; ma ne ha lasciate ancora 150. Si legge 
nel Bulletin of Atomic Scientists, curato dai gruppi 
per il disarmo nucleare "Consiglio per la difesa 
delle risorse nucleari" (?) e da “Greenpeace 
International''. Negli St.Un. le armi nucleari sono 
localizzate in 25 basi: la piu' fornita e' quella sotto- 
marina di Charleston, South Carolina, con 2.258 
testate; seguono quelle di New Mexico, North 
Dakota, Texas, California, Louisiana, Michigan, 
Virginia e Wyoming. Nel 2000 dovrebbero diven- 
tare solo due gli stati che ospiteranno armi nucle- 
ari. 

Nel 1975 - scrivono William M. Arkin e Robert S. 
Norris - le testate nucleari al di fuori degli St. Un. 
erano 10.311, di cui la meta' in Germania. Oggi 
sono circa 970, nel 2000 scenderanno a 500. In 
Italia ce n'erano 549 nel 1985. Le 150 odierne 
sono prevalentemente bombe da aereo, nelle basi 
di Rimini (25), Ghedi-Torre (25) e Aviano (100), (E 
quelle della Maddalena? n.d.r.) 

Nelle cinque basi tedesche ce ne sono 325. In 
Gran Bretagna 300, in Turchia 150, in Belgio 10 e 
in Olanda altrettante. Bush ha dichiarato il mese 
scorso che gli St. Un. avevano completato il tra- 
sloco di tutte le armi a corto raggio di terra e di 
mare situate al di fuori dei confini del paese (e non 
e' vero, n.d.r.). Da Ottobre, nello stabilimento 
Pantex di Amarillo, Texas, dovrebbe cominciare lo 
smantellamento delle armi nucleari, al ritmo di 
2.000 l'anno. Non e' un'operazione semplice: bi- 
sogna eliminare le coperture altamente esplosive 
intorno alle testate, bruciare il materiale chimico e 
trattare i residui nucleari. 

ECN ROMA 


18 File : AUSTR.TXT 


CAMPEGGIO ANTIMILITARISTA AUSTRIA, 
RECHNITZ (FRONTIERA AUSTRIA UNGHERIA) 
1-4 SETTEMBRE 

CONTRO 

- Il rifiuto del governo all'ospitalità dei rifugiati poli- 
tici conseguentemente alla volontà di inserirsi nella 
Comunità Europea. 

- La presenza militare che, con la caduta del patto 
di Varsavia controlla e regola l'afflusso dei rifugiati 
politici e non. 

- La chiusura dei confini e l'accentramento dei 
poteri militari e polizieschi dei paesi membri per un 
più efficace "lotta al terrorismo", in realtà pratica 
repressiva (accordi di Schegen e Trevi) 

PER 

- L'apertura delle frontiere. 

- La totale abolizione dell'esercito. 

CONTRO L'EUROPA DEI PADRONI PER 
COSTRUIRE L'EUROPA DEI MOVIMENTI 

Per informazioni: 

Tatblatt 0043/222/568078 
Gumpendorfer str. 1 57/1 1 
1060 Vienna 


19 File : GER25-8.TXT 


Da Berlino per Radio Sherwood: per quanto ri- 
guarda i fatti gravissimi accaduti a Rostock, la 
prima cosa da rilevare è la totale assenza della 
polizia per proteggere le case degli immigrati e dei 
rifugiati. Come sapete sabato mattina ci sono stati i 
primi attacchi fascisti, quello che è allucinante è 
che tutto questo era stato annunciato, si sapeva 
che qualcosa sarebbe successo, adirittura era 
apparso un annuncio nei giorni precedenti sui 
giornali locali. Sicuramente si sa già che ci sono 
centinaia di giovani fascisti che hanno attaccato le 
case, non so se sia apparso anche sui giornali ita- 
liani che circa un migliaio di spettatori incitavano e 
aizzavano i fasci contro gli immigrati che erano at- 
taccati con sassi e molotov al grido di " Germania! 
Germania!" "Fuori gli immigrati! " ecc.ecc. 
Domenica gruppi di compagni/e si sono recati, da 
varie città, a Rostock. Durante la notte c'è stata la 
manifestazione e solo allora è intervenuta la polizia 


15 






che ha fermato 50 compagni/e e ci sono stati an- 
che dei feriti. Nella giornata di ieri molti rifugiati 
sono stati evacuati in seguito a questi fatti; questa 
notte i fatti più gravi e incridibili, ia polizia infatti ha 
lasciato completamente libero il campo e così i 
fasci sono tornati all'attacco con bottiglie molotov 
incendiando quattro appartamenti dove si trova- 
vano un centinaio di vietnamiti e alcuni giornalisti 
che li stavano intervistando.Un giornalista ha rac- 
contato in un servizio tv che è stata l'esperienza 
più allucinante di tutta la sua vita, che è uno 
scandalo il comportamento della polizia; ha rac- 
contato che un vietnamita per le scale gridava che 
i fasci erano entrati dentro la casa e che bisognava 
scappare, il fuoco era già stato appiccato al piano 
inferiore e hanno tentato di scappare verso il tetto 
cercando di chiamare la polizia, ma il centralino 
rispondeva dando un numero telefonico a cui ri- 
volgersi sconosciuto, e un'autobotte dei vigili del 
fuoco è passata senza fermarsi. Hanno potuto 
salvarsi con l'aiuto di un vicino, raggiungendo il 
tetto e scavalcando un muro.Lo stesso giornalista 
ha più tardi intervistato dei poliziotti che staziona- 
vano poco lontano dalla casa e questi hanno di- 
chiarato di non aver visto nulla e di non aver rice- 
vuto nessuna segnalazione da parte della centrale, 
il capo della polizia ha lasciato intendere che i po- 
liziotti erano stanchi, qualcuno ferito e poi c'era 
anche il cambio di turno... 

Un autobus di vetnamiti è partito questa notte, 
sembra inseguito dai fascisti, ma sono notizie 
frammentarie che abbiamo potuto e raccogliere, 
sembra che i naziskin si stessero dirigendo anche 
verso il centro sociale gestito dai compagni/e du- 
rante la nottata.Ci sono comunque ancora molti 
compagni presenti nella zona, ieri c'è stata una 
manifestazione a Berlino di 6/700 persone e per 
sabato ce ne sarà una a Rostok. 

Un commento che si può fare, dalle dichiarazioni 
dei politici su quanto succede a Rostok c'è da re- 
stare allibiti: il ministro degli interni ha dichiarato 
che la Germania non può farsi carico di tutta que- 
sta gente che per vari motivi entra nel paese, una 
sorta di giustificazione - comprensione per quanto 
sta accadendo, attribuendo alla disoccupazione e 
al disagio sociale il comportamento dei giovani na- 
ziskin che vedono nell'immigrato chi gli ruba il la- 
voro e l'agibilità di spazi... nuove e vecchie giusti- 
ficazioni per il razzismo. Da aggiungere l'evidente 
razzismo che coinvolge tutte le varie fasce d'età, 
non si tratta solo di giovani, negli attacchi erano 
presenti migliaia di persone che incitavano i più 
giovani e mentre gli immigrati venivano evacuati 
gridavano “ che crepino pure ". 

Ogni commento a questo ci sembra superfluo. 


20 File : CA20826.ASC 


Comunicato dal campeggio antimilitarista in 
Sardegna 

PROGRAMMA 

dom 30: dibattito sulla situazione sarda 

lun 31 : dibattito sul nuovo ordine mondiale a 500 

anni dalla scoperta deN'America 

mart 1 : dibattito sulla sinistra sociale e politica oggi 

in Italia 

mere 2: riposo 

giov 3 : concerto .1 compagni che suonano sono 
invitati a partecipare 

ven 4: mattino sit-in davanti alla base di Capo 
Teulada;pomeriggio dibattito sulla questione sarda 
e nuovo ordine mondiale 
sab 5: manifestazione conclusiva a Cagliari 


21 File : AUT20825.ASC 


Austria, Vienna, 25.8.92 

Campeggio antimilitarista 1.-4. Settembre 

Il 4 Settembre saranno due anni dall'inizio dello 
stretto controllo del confine con l'Ungheria da parte 
dell'esercito austriaco, per impedire l'ingresso di 
profughi che chiedono asilo in Austria. Si tratta di 
una palese violazione delle convenzioni interna- 
zionali sui diritti dei profughi, nel quadro delle mi- 
sure dirette a "difendere" la fortezza-Europa. 
L'esercito ha impedito l'ingresso ad almeno 15.000 
profughi. Il governo ha approvato questa azione 
dell'esercito fino alla fine del 1992. 

Prima di una nuova proroga al provvedimento, vo- 
gliamo manifestare la nostra opposizione alla cac- 
cia militare ai profughi. 

Per questo organizziamo un campeggio a 
Rechnitz, sul lago di Stau (Stausee), nel 
Suburgerland e vogliamo discutere con tutti i par- 
tecipanti, austriaci e non, sulla difesa dei rifugiati in 
Europa. Ci saranno gruppi di lavoro e discussioni 
assembleari sull'immigrazione, ia militarizzazione 
europea, femminismo e razzismo; una camminata 
lungo il confine, una festa e un concerto mercoledì 
2. Azione diretta giovedì 3 contro l'azione 
deli'esercito. 

Da Vienna: bus delle linee "Mikes" ogni giorno alle 
8.40 e alle 17.00 dalla Wiedner Hauptstr. 138 
(angolo con la Wimmergasse); arrivo a Rechnitz 


16 





alle 11.40 e alle 20.00. Il treno arriva fino a 
Oberwart, dalla stazione di Vienna Sud; organiz- 
zeremo il trasporto da Oberwart a Rechnitz. Per 
informazioni: Osterreich ohne Heer (Austria senza 
esercito), Schotteng. 3a/59, 1010 Wien, tei. 
0222/5331238. Se volete partecipare al campeg- 
gio, telefonate prima. 


22 File : PAL20825.ASC 


Palestina, 25.8.92 

L'Intifada continua. 

Scontri in Cisgiordania nei giorni scorsi, con lancio 
di tre bottiglie molotov contro i soldati. Venti minuti 
di sparatoria a Gaza, con ferimento di alcuni sol- 
dati: l'azione e' stata rivendicata dalle “Aquile 
rosse", in risposta ai sette arresti avvenuti la setti- 
mana scorsa. Domenica e' stato giustiziato un col- 
laborazionista. Ieri c'e' stato uno sciopero generale 
contro la conferenza di Washington in tutti i territori 
occupati, indetto dal Fronte popolare, a cui hanno 
aderito Al Fatah e il Fronte democratico. 
L'adesione della popolazione e' stata totale. 
Continuano in tutti i Territori manifestazioni dimo- 
strative: a Ramallah un blocco stradale, a 
Gerusalemme una con. 

stampa del Fronte popolare, in seguito alla chiu- 
sura del loro giornale tre settimane fa. Sono ter- 
minati i campi di lavoro internazionali di solidarietà'. 
Ieri i compagni hanno concluso il lavoro in una 
coop. agricola a Betilla, vicino Ramallah. La re- 
pressione contro i contadini e l'agricoltura e' con- 
tinua e comprende tra l'altro la chiusura delle 
strade per costringere i contadini a lunghi percorsi 
a piedi per raggiungere i campi. 

La repressione attua anche arresti nei villaggi (solo 
a Betilla, 36 tra Giugno e Luglio). Concluso anche 
il campo per la costruzione di asili nido a Gaza. 

Abbiamo tenuto una conferenza stampa il 1 9, con i 
compagni baschi, belgi, austriaci, per spiegare a 
giornalisti israeliani e arabi le finalità' e lo svolgi- 
mento del campo intenazionale di solidarietà'. 

Campo internaz. di solidarietà' 


23 File : BALDI-2.TXT 


Questa e' l'ultima lettera di 
Pierluigi Baldi arrivata il 

27/8 a Radio Evasione dal car- 
cere di Saluzzo 

Carissimi tutti, 

sono rientrato all'ovile, la 
mia psoriasi devastante mi 
aveva infiammato i muscoli pro- 
vocando una pseudo-nevrite. Ora 
mi servono bagni di sole e di 
mare ( secondo il dermatologo ) , 
e ho iniziato ad assumere 

l'AZT. 

Qui le cose sono un po' miglio- 
rate dopo che vi siete mossi, 

1° il mio compagno di cella mi 
fa da piantone 

2° abbiamo una doccia solo per 
noi 

3° mi danno tutti i farmaci ne- 
cessari 

4° la direttrice che non conce- 
deva udienze a nessuno da un 
sacco di tempo e' venuta perso- 
nalmente ion sezione per por- 
tarmi teli sterili e guanti, 
nonché' i farmaci. 

Ora presenterò' la sospensione 
pena temporanea per andare al 
mare e curarmi la psoriasi, 
sperando che tra magistrato di 
sorveglianza e Tribunale non ci 
mettano 90 giorni a rispondermi 
(anche perche' tra 90 giorni 
dove andrei a fare i bagni?). 

Ho ricevuto i telex che mi 
avete spedito, e ho fatto la 
nomina di Marco Crimi in matri- 
cola. 

Se la salute non peggiora e il 
morale resta questo, mi metto a 
scrivere qualcosa su AIDS e 
carcere, e se lo riterrete in- 
teressante potete pubblicarlo, 
c'e' urgenza che si sappia come 
stanno effettivamente le cose. 

Vi saluto fraternamente 
PRATICANDO L'UTOPIA. 

A pugno chiuso 
Pierluigi Baldi 


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24 File : GER27AG.TXT 


TELEFONATA A RADIO SHERWood Collettivo 
Babilonia di Berlino: 

In questi giorni dopo gli attacchi dei fascisti a 
Rostok ci sono state delie mobilitazioni di antifa- 
scisti di molte città della Germania e la polizia ha 
fatto molti arresti anche di compagni/e.La cosa più 
incredibile è che la polizia ha messo nelle stesse 
celle i naziskin che hanno dato fuoco ai centri dei 
rifugiati e i compagni/e che portavano solidarietà 
agli immigrati e che, in alcuni casi, non erano 
nemmeno arrivati a Rostok. 

Ora ci si s ta mobilitando per costruire una grande 
manifestazione per sabato 29/8 a mezzogiorno 
dove parteciperanno tutte le realtà antifasciste te- 
desche, contro i fatti accaduti a Rostok e in altre 
città tedesche. 

Per quanto riguarda i compagni/e arrestati non si 
sa ancora nulla di preciso, non si sa se le autorità 
hanno intenzione di confermare gli arresti, anche 
con accuse molto gravi, nemmeno i mass-media 
danno notizie più precise. I ministri degli Interni dei 
vari Lander dichiarano che la gente dice di aver 
visto anche gli estremisti di sinistra attaccare le 
case dei rifugiati nell'evidente tentativo di aumen- 
tare la confusione, di strumentalizzare i fatti, di 
coprire le responsabilità politiche sui fatti di Rostok. 
Nessun politico oggi parla della situazione dei rifu- 
giati, dei vietnamiti che sono stati portati da un'altra 
parte e che si sono anche autodifesi, nessuno si 
sta occupando della sorte degli immigrati, si sta 
solo sottilmente ma con insistenza, cercando di 
giustificare quanto avviene con il disagio e la di- 
soccupazione dei giovani, e non, dell'ex Germania 
Est. 

Dopo questo primo comunicato, sentiamo un'altra 
compagna sulla situazione degli arrestati/e durante 
le mobilitazioni antifasciste, fra cui anche una 
compagna della redazione di Radio Sherwood: 
martedì sera, nonostante tutti i casini del giorno 
prima , si sono raccolte circa seicento persone fra 
giovani naziskin e abitanti del posto davanti al 
centro di accoglienza dei profughi e si sono scon- 
trati con la polizia, ci sono state molte auto bru- 
ciate, verso mattina la polizia e' "riuscita" a man- 
darli a casa tutti. 

Nella giornata di domenica era stato reso noto che 
erano stati fatti 150 arresti, di cui 100 solo di 
compagni/e e si sono permessi di mettere nelle 
stesse celle compagni/e e naziskin, con le mani 
legate dietro la schiena o ammanettati. 

Sul non intervento della polizia e di pompieri an- 
cora ci si giustifica col fatto che questi dovevano 


cambiare turno, i giornali accusano il capo della 
polizia di essersene stato tranquillamente a letto 
mentre la casa dei profughi bruciava. 

Adesso ci sono associazioni di vario genere che si 
stanno costituendo parte civile contro l'operato del 
capo della polizia e del ministro degli Interni che 
anno permesso che fatti del genere potessero 
accadere. 

Un'altra risposta antifascista è per sabato 29/8 con 
la partecipazione di tantissima gente - compagni/e 
dalla Germania e speriamo anche da fuori; i fascisti 
hanno indetto anche loro una mobilitazione per 
sabato a Rostok... non si sa cosa succederà, 
stiamo ancora discutendo su come muoverci. 
Intanto la repressione continua: molti compagni/e 
sono stati arrestati prima ancora di arrivare a 
Rostok nei posti di blocco sull'autostrada, alcuni 
sono in prigione da due giorni, forse saranno pro- 
cessati per direttissima. 

Martedì notte è stata arrestata una compagna di 
Radio Sherwood, è in prigione a RostoK, le accuse 
sono gravi per tutti: danneggiamenti e violazione 
dell'ordine pubblico, probabilmente saranno pro- 
cessati stamattina e speriamo che escano nel po- 
meriggio. 

28/8/92 I compagni di Berlino ci informano che la 
compagna è stata rilasciata. 


25 

File : ECN CS.TXT 




E.C.N. A COSENZA 
IL CONTESTO 

Non divergente dai caratteri generali 
dell'informazione esistente in altri contesti sociali, il 
sistema dei mass-media in Calabria si presenta 
come un modello che ricalca la peculiarità della 
società calabrese stessa. 

Le emittenti private calabresi riflettono, nello speci- 
fico, il senso dominante del suddetto tipo di infor- 
mazione: l'asservimento agli interessi di piccoli o 
grandi centri di potere politici, religiosi o economici 
(es. TELECOSENZA-Mancini; TELETRE-il 

Vescovo o le baronie DC; V1DEOCALABRIA- 
Riga). 

Ma l'elemento che ci porta a parlare dell'esistenza 
di un'informazione ancora più infognata in Calabria 
non è tanto il rapporto tra centri di potere e centri di 
diffusione delle notizie, bensì quello ancora più di- 
retto tra signorotti locali e operatori 

dell'informazione... e le dirette e le dirette conse- 
guenze sull'universo ricevente: LE EMITTENTI 
FUNGONO DA "CORTILI DI CASA'' DI CHI LE 


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GESTISCE E I MARGINI PER UNA 
INFORMAZIONE QUANTO MENO 

DEMOCRATICA O DIGNITOSA SONO 
INESISTENTI! 

Il clientelismo e il feudalismo, fenomeni endemici 
della regione, sono profondamente radicati anche 
nel contesto della comunicazione. 

Ne consegue una informazione particolaristica e 
frazionata, che nei quotidiani stampa riguarda 
specialmente (anche se non sempre) la cronaca 
locale (che è per lo più nera); sulle emittenti radio e 
televisive il campo di azione e le rituali guerre di 
comunicati dei baroni calabresi; sull'informazione 
regionale a sfondo nazionale (TG-3), esprime lo 
stereotipo diffuso e incontrastato di un “territorio 
afflitto da un male che solo il senso civico e la re- 
sponsabilità del cittadino può debellare... bla bla 
bla..." 

LA NECESSITA' 

Dal vertiginoso vuoto di comunicazione esistente in 
Calabria e dalla consapevolezza di una posizione 
di totale isolamento in cui “si muove" il Centro 
Sociale Autogestito GRAMNA, nasce un interroga- 
tivo sostanziale: può la nostra situazione candi- 
darsi a realtà-polo per la Calabria? Ci sono nel 
nostro territorio referenti politici con i quali andare a 
dialettizzare? 

Ogni forma di domanda può trovare soluzione solo 
in un terreno di sperimentazione e verifica: gli spazi 
per l'evoluzione di un'informazione "altra" non po- 
trebbero non tornare salutari alla crescita di una 
realtà giovane (ma poi non troppo) come il 
GRAMNA. 

La possibilità di accedere ad una rete che ha col- 
legato tra loro, in un crescendo di funzionalità, si- 
tuazioni molto distanti (in termini geografici) rap- 
presenta "un salto di qualità" più volte auspicato, 
da molto tempo preventivato, ma mai messo in 
cantiere realmente. 

E' necessario dunque avviare quel dibattito, 
all'interno della situazione cosentina, che individui: 
i passaggi tecnici e politici necessari al raggiungi- 
mento dell'obiettivo E.C.N. e le realtà e i settori in 
cui canalizzare il discorso controinformativo, 

LA PROGETTUALITÀ' 

Riteniamo per questo necessario, e allo stesso 
tempo utile, essere presenti al confronto di Parco 
Lambro, per allargare i limiti della nostra cono- 
scenza sul discorso "COMUNICAZIONE". 
Introduciamo inoltre un programma, schematizzato 
in punti, sulle attività che dovrebbero caratterizzare 
un nostro futuro allacciamento alla rete telematica: 


1 - UN MINISEMINARIO INIZIALE PER LA 
SOCIALIZZAZIONE, AL NUMERO MAGGIORE 
POSSIBILE Di COMPAGNI, DEGLI STRUMENTI; 

2 - UNA RIUNIONE SETTIMANALE SULLA 
COMUNICAZIONE; 

3 - LA STESURA PERIODICA DI UN 
BOLLETTINO SULLA QUOTIDIANITÀ' DELLE 
LOTTE (solo successivamente si potrebbe inte- 
grarvi uno spazio dedicato all'analisi politica 
dell'esistente); 

4 - LA DIFFUSIONE DEL BOLLETTINO IN 
AMBIENTI COME L'UNIVERSITÀ', LE SCUOLE, 
LE PIAZZE, ecc.. 

La distinzione tra la quotidianità e l'analisi costi- 
tuisce un passaggio iniziale ed è finalizzata al rag- 
giungimento di un obiettivo che è poi l'essenza 
stessa del "nostro" progetto telematico: 
CONSOLIDARE INTORNO ALL'E.C.N. UN'AREA 
DI COMPAGNI ATTENTI ALLE VICENDE DEL 
"NAZIONALE" E ATTIVI SUL TERRITORIO; DI 
QUI L'IMPORTANZA DI UN LINGUAGGIO 
DIRETTO E CHIARO! 

IL DIBATTITO 

Il primo nodo problematico, rispetto all'allaccio 
della rete E.C.N. , nasce daH'impossibilità di definire 
i contorni precisi di un'identità all'interno di una si- 
tuazione giovane e carica di peculiarità come il 
GRAMNA. La contraddizione scaturisce dalla 
sproporzione che esiste tra l'opzione telematica e 
la complessa e variegata composizione umana che 
agisce all'interno di un centro sociale autogestito. 
In altre parole: come realizzare un sistema di rice- 
zione e diffusione di un bagaglio comunicativo, 
quando spesso si verificano notevoli difficoltà nella 
comunicazione "spicciola" interpersonale? 

Abbiamo valicato questa forma di paradosso pro- 
prio contando sui vasti spazi di dibattito che la co- 
municazione antagonista apre e sulla sua poten- 
zialità di agire non solo come mezzo di informa- 
zione "altra", ma anche come mezzo di aggrega- 
zione e di stimolo intorno a contenuti e problema- 
tiche che spesso non filtrano senza gli strumenti 
idonei. Le linee operative sono sostanzialmente 
circoscrivibili in tre aree di lavoro: le prime due, di 
carattere politico, riguardano una propedeutica 
analisi dei mass-media e degli agenti che inter- 
vengono nel processo comunicativo di regime e 
una ricerca, tramite diffusione di documenti tra i 
compagni, di materiali prodotti dal movimento gra- 
zie alla rete telematica. E' interessante confrontare 
gli utilizzi che vengono fatti dai compagni in diverse 
situazioni della penisola: dal bollettino mensile al 


19 



giornale telematico, al foglio murale, ecc.. La terza 
fase del dibattito è dedicata al fondamentale 
aspetto tecnico dei progetto E.C.N. a Cosenza. 
Non si può infatti prescindere dal fattore installa- 
zione e dai costi che essa presenta: vanno inoltre 
considerati i costi di acquisizione e di manuten- 
zione degli strumenti, delle bollette e del materiale 
necessario. 

Abbiamo per questo deciso di ripartire la spesa in 
due momenti distinti: il primo riguarda proprio la 
fase iniziale, la seconda è la cosiddetta spesa pe- 
riodica da affrontare tramite il sostegno dei com- 
pagni del C.S.A. e di chi assumerà in prima per- 
sona il compito di "operare suH'E.C.N.". Per questi 
motivi si richiedono l'apporto e il contributo di tutti 
coloro i quali sono interessati alla realizzazione di 
un progetto che libererebbe il "Gramna" da 
quell'isolamento che in passato abbiamo pagato a 
caro prezzo. 

COSA E' L'E.C.N.? 

L’E.C.N. è una rete di comunicazione che collega, 
attraverso la linea telefonica, computer operanti in 
Italia e fuori. 

Permette di avere e diffondere in tempo reale noti- 
zie provenienti dal movimento antagonista nazio- 
nale ed internazionale ed è utile nell'accelerare i 
passaggi del confronto tra realtà in lotta su pro- 
blematiche che riguardano il nostro tempo. La sua 
importanza è di facile comprensione nei momenti 
in cui si verificano autentiche catastrofi (guerra nel 
Golfo) o in occasione di avvenimenti che possono 
risultare come "cartoline tornasole" per le contra- 
dizioni esistenti nello stato di cose presenti (Los 
Angeles). Il complesso meccanismo, che esorcizza 
o azzera la potenzialità di rottura dei movimenti 
contro l'ordine, è causa di un black-out che quasi 
sempre circonda le iniziative di lotta. Contro questo 
muro, la comunicazione antagonista è quella che 
presuppone una prassi quotidiana, che scavalca le 
meschine logiche della spettacolarizzazione dei 
mass-media di regime e nello stesso tempo re- 
spinge l'impostazione delia cosiddetta 
"informazione alternativa" che da un po’ di tempo 
ha conquistato mezzi propri, si è infiltrata tra gli 
organi di potere, ma non ha lasciato spiragli per un 
reale contropotere comunicativo. L'allacciamento 
alla rete telematica risulta oggi come un primo e 
fondamentale passo per la comprensione delle 
dinamiche esistenti nelle realtà odierne. 


CENTRO SOCIALE AUTOGESTITO GRAMNA 

Per chi vuole comunicare con noi telefonicamente 
il numero è 439223 


ECN MILANO 


Calendario concerti 
C.S. Leoncavallo - Milano 


sabato 4 settembre 

SHAKING DOLLS (Angers) 

sabato 19 settembre 

CHILI CONFETTI TESTERS 
HIRNI 

(Berlin) 

domenica 20 settembre 
CITIZEN FISH (G.B.) 

venerdì' 25 settembre 
FREI GANG (Berlin) 

sabato 26 settembre 

FRATELLI DI SOLEDAD 
PERSIANA JONES E LE TAPPARELLE 
MALEDETTE 

sabato 3 ottobre 

BURN1NG HEADS (Orleans - Fr.) 
THOMPSON ROLLETS 

sabato 1 7 ottobre 

YOUTH BRIGADE (Usa) 

sabato 24 ottobre 

LETHAL GOSPEL (Usa) 

sabato 31 ottobre 

AGENT '86 
PUNISHMENT PARK 

(Usa) 


F.i.P. MI Leoncavallo 22 - 31/08/92 


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